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Civitavecchia, Tirreno Power: Sel-Si presenta un’interrogazione

Civitavecchia, Tirreno Power: Sel-Si presenta un’interrogazione

Arturo Scotto, capogruppo del partito alla Camera dei deputati, ha sei punti da sottoporre al Governo

CIVITAVECCHIA – Presentata un’interrogazione parlamentare sulla grave situazione di Tirreno Power dal capogruppo Sel-Si  alla Camera dei deputati, Arturo Scotto. Nel testo si interroga il Governo su sei punti ritenuti fondamentali.

Sel-Si chiede al Governo se non ritenga opportuno convocare la Tirreno Power ed i suoi azionisti di riferimento, in modo da avere risposte concrete in merito al mantenimento occupazionale e per cercare soluzioni meno traumatiche.

Nel testo inoltre si chiede di chiarire la situazione della Tirreno Power nel panorama del settore elettrico come: “unico e solo – si legge – produttore di energia elettrica, mentre i suoi azionisti di riferimento e competitor sono aziende multy utility, che hanno la possibilità al loro interno di gestire esuberi venutesi a creare nelle proprie controllate”.

Ma l’interrogante ritiene che sia importante effettuare un’analisi sulla genesi del debito dell’azienda e di come si sia determinato nonostante gli eccezionali guadagni ricevuti in oltre un decennio: “come primario – continua l’interrogazione – produttore di energia elettrica”.

Altro punto da chiarire, sempre secondo l’interrogante, sarebbe conoscere i dettagli sul futuro industriale dell’azienda e di come, si legge nel testo: “intenda affrontare il mercato elettrico con un’organizzazione del lavoro ridotta al minimo”.

Ma l’interrogazione continua e si chiede al Governo di: “Fare una riflessione sul fallimento totale della privatizzazione e liberalizzazione – prosegue il testo – del mercato elettrico e in particolare di questa Genco 3, denominata prima Interpower e poi Tirreno Power, che lascia pensare all’uso improprio di risorse pubbliche per la gestione degli esuberi annunciati, il tutto secondo l’interrogante per ridurre il costo degli attuali occupati, di fatto rendendo Tirreno power appetibile per l’acquisizione da parte degli attuali azionisti di riferimento o di altri soggetti”.

 L’ultimo punto su cui si interroga il capogruppo Sel-Si riguarda un approfondimento, ritenuto necessario, su: “Gli aspetti legati alla volontà annunciata nel piano per l’apertura dei licenziamenti collettivi. In cui l’azienda, ad avviso dell’interrogante, espelle lavoratori elettrici con specializzazioni ben precise, sostituendoli con personale esterno proveniente da ditte terze – Sel-Si punta il dito – con il solo intento di abbassare il costo del lavoro negli impianti a cui il piano aziendale fa riferimento”.

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