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Civitavecchia, intensificati i controlli in porto

Civitavecchia, intensificati i controlli in porto

La Polizia di frontiera traccia il bilancio della stagione estiva: all’incremento del 30% del flusso di passeggeri è corrisposto un alto livello di sicurezza. L’attenzione degli agenti si è concentrata sulle navi da crociera e sui collegamenti con la Tunisia. Il dirigente Lorenza Ripamonti: "Su oltre 927mila persone ne abbiamo identificate 43mila. Circa 16mila i veicoli sottoposti a verifica"

CIVITAVECCHIA – È stata un’estate calda sul fronte portuale. I traffici in aumento e giornate da tutto esaurito, come quella di sabato scorso, hanno portato sì un incremento di circa il 30% del flusso di passeggeri in transito nello scalo, ma anche e soprattutto un’intensa attività da parte di tutti gli operatori portuali e di chi, quotidianamente, garantisce la sicurezza all’interno del porto. È il caso dell’ufficio di Polizia di Frontiera dello scalo marittimo di Civitavecchia diretto dalla dottoressa Lorenza Ripamonti che chiude il periodo estivo con un bilancio positivo. Intensa l’attività condotta nei mesi appena trascorsi.  

«Sono stati infatti intensificati ancora di più i controlli sia sui traghetti da e per la Tunisia sia – ha spiegato la dottoressa Ripamonti – quelli relativi agli sbarchi ed imbarchi delle navi da crociera. Il tutto anche nell’ottica della prevenzione nei riguardi del terrorismo islamico, la cui minaccia, com’è noto, ha determinato in questo periodo un innalzamento del livello di sicurezza». Nelle prime settimane di agosto, infatti, il livello di sicurezza è passato da 1 a 2, su una scala di 3 in tutti gli scali del paese. E Civitavecchia ha risposto in maniera ottimale in termini di efficienza. 

«Su un volume totale di 927.329 persone  persone – ha aggiunto il dirigente, snocciolando qualche dato – ne sono state identificate 43.087 e 15.930 sono stati i veicoli controllati. Otto le persone denunciate in stato di libertà, 14 i respingimenti alla frontiera e riguardanti sei cittadini tunisini, cinque libici e tre marocchini. Dodici le notifiche di revoca del permesso di soggiorno con ritiro del documento, una notifica di divieto di rientro per tre anni nel Comune di Pesaro  ed una notifica di sospensione della licenza di possesso di armi per tre anni».

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