Pubblicato il

Donato Mauro bacchetta il sindaco Tondinelli

BRACCIANO – A pochi giorni dal consiglio comunale di Bracciano, ad entrare in merito è il consigliere comunale Donato Mauro il quale ha ripercorso i temi e gli interventi della sera.
«Il consiglio – spiega  l’ex candidato sindaco Donato Mauro –  ha avuto inizio con una premessa da parte del sindaco Armando Tondinelli che, alzando progressivamente il tono della voce, ha fatto un resumè delle responsabilità attribuibili alla precedente amministrazione per quanto attiene alla grave situazione finanziaria in cui versa il comune che è arcinota.
Poi con voce ancora più alta ha annunciato che la registrazione della seduta del consiglio sarebbe stata inviata alla procura della repubblica. 
Ci sfugge la ratio e a chi fosse rivolto l’annuncio».
«A seguito del misurato e esplicativo intervento dell’assessore Bonura, che ha illustrato il piano di riequilibrio del bilancio – continua il consigliere –  ha ripreso la parola il sindaco che, con una crescente veemenza degna di miglior causa ,ha attaccato il presidente del collegio dei revisori colpevole, a suo dire,di avere espresso parere negativo in maniera strumentale ,non collaborando con l’amministrazione e dopo avere dedicato troppo poco tempo all’esame dello stesso piano.
Quando gli è stata data la parola ,il presidente del collegio dei revisori ha respinto le accuse ricordando che la terzietà del collegio che svolge il proprio compito conformemente alla legge».
«Il secondo intervento – continua il consigliere di opposizione Donato Mauro – è stato quello del sottoscritto che ha posto in evidenza la totale mancanza di un progetto per il futuro di Bracciano e i rischi connessi con le alienazioni previste,con la vendita di terreni che un domani con varianti al piano regolatore potrebbero dare il via a una cementificazione ulteriore con buona pace degli ambientalisti.Del resto una delle prime delibere portate in consiglio ha riguardato l’aumento della quota parte da destinare al commercio negli immobili destinati all’artigianato e all’industria.
Mi è sembrato ,inoltre ,opportuno chiedere le ragioni della chiusura del museo civico,che è avvenuta la sera della festa “la notte rosa” tramite una telefonata alle ore 22 circa quando un certo numero di cittadini si trovava nel complesso museale e il protrarsi dell’apertura fino alle ore 24,00 non avrebbe portato alcun aggravio.
Il sindaco ha risposto che la decisione di chiudere il museo è legata allo squilibrio tra costi e ricavi a prescindere dall’importanza,come avevo sottolineato, che il museo riveste come testimonianza della storia e radici del nostro paese soprattutto per la formazione dei nostri ragazzi.
Nella successiva replica il sindaco dichiarava che aveva deciso di chiudere il museo perché era gestito in modo personalistico».
«La seduta si è conclusa con l’intervento del sindaco che battendo il pugno sul tavolo – conclude l’ex candidato sindaco –  ha dichiarato che «il piano regge e eviterà il disastro».
Forse una piccola dose di umiltà,prudenza e saggezza potrebbe aiutare».

ULTIME NEWS