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Via Cesare Battisti: residenti preoccupati

Via Cesare Battisti: residenti preoccupati

La voragine è aperta da oltre un anno e mezzo tra i civici 14 e 16. Nessun intervento di messa in sicurezza e ripristino dell'area. Dopo esposti, ordinanze ed interventi di Vigili del fuoco ed Asl la situazione rimane critica. E la strada è interdetta alle auto ma anche ai pedoni, sul lato monte

CIVITAVECCHIA – Esposti alla Procura, ordinanze del Comune, inchieste della magistratura ed una strada centralissima chiusa da cinque mesi ormai. E soprattutto un problema di sicurezza ancora non risolto, da oltre un anno e mezzo. È di nuovo un grido di allarme quello che arriva da via Cialdi e via Giordano Bruno. Perché da marzo 2015, quando si verificò il cedimento della volta di una condotta fognaria primaria tra i civici 14 e 16, ad oggi non è stato effettuato alcun intervento. La voragine è ancora lì, ben visibile e con tutti i disagi che ne conseguono.

“Un problema di sicurezza e di salute pubblica – hanno tuonato i residenti – perché oltre a temere l’ulteriore aggravarsi della situazione, facciamo i conti con un cattivo odore che ci costringe da mesi ormai a tenere le finestre chiuse, sia d’estate che di inverno, e non è raro vedere topi scorrazzare in zona”.

L’ultimo fonogramma dei Vigili del fuoco, quello del 6 giugno scorso, aveva messo in evidenza una situazione “peggiorativa e in evoluzione”.

“Si doveva procedere con lavori in somma urgenza – ha spiegato l’avvocato Pierluigi Bianchini, che tre mesi fa ha depositato un esposto in Procura – e invece niente di tutto questo. Procederemo con una richiesta di provvedimento d’urgenza presso il Tribunale”.

In realtà l’amministrazione comunale, ad inizio agosto, aveva approvato in Giunta un progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo al ripristino statico e funzionale del collettore fognario. Un intervento da ben 713.230 euro, composto da due lotti funzionali. Per il primo da 271.975 euro sarebbe stato acceso un mutuo, per l’altro da 441.225 sarebbero ancora da trovare i fondi. Ma dei lavori, ancora, neanche l’ombra. Con i residenti convinti che comunque spetti al Comune intervenire, proprio perché in presenza di una condotta primaria, e con il Pincio che invece aveva emanato un’ordinanza disponendo la messa in sicurezza a carico dei proprietari degli stabili.

Rimangono quindi una voragine a cielo aperto, le preghiere dei residenti della zona per scongiurare disastri, ed una strada, via Cesare Battisti, interdetta non solo al traffico ma anche ai pedoni, sul lato monte.    

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