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Il forno crematorio sbarca in Consiglio

Il forno crematorio sbarca in Consiglio

Autoconvocazione da parte della minoranza. Firma anche l’esponente dei Cinque Stelle. La seduta in programma tra il 12 ed il 14 ottobre. In conferenza dei capigruppo evidenziata l’assenza del progetto di realizzazione dell’impianto nel piano triennale delle opere

CIVITAVECCHIA – La realizzazione del forno crematorio all’interno del cimitero nuovo di via Braccianese Claudia approderà in consiglio comunale. 
La questione, su cui si è spaccata la maggioranza e che è al centro di una raccolta firme e di una serie di esposti e ricorsi da parte delle associazioni cittadine ‘‘In nome del popolo inquinato’’ e ‘‘Punton dei Rocchi’’, torna alla ribalta ed anzi si fa strada in aula Pucci, uscendo dagli uffici tecnici e dalla sala giunta dove era stata esclusivamente trattata. 

Da più parti la richiesta di trattare il delicato argomento proprio in consiglio comunale, sede naturale dove poter discutere di vertenze e problemi che coinvolgono la città. Lo aveva ribadito qualche giorno fa proprio il presidente del consiglio comunale Alessandra Riccetti, dicendosi «concettualmente non sono contraria al forno crematorio» ma criticando «il metodo utilizzato per gestire l’intera vicenda». Non decisioni calate dall’altro, come sembra essere proprio quella legata alla realizzazione dell’impianto, ma condivisione e chiarezza, soprattutto con i cittadini, specie per la trasparenza tanto decantata dal Movimento Cinque Stelle.

E così questa mattina i consiglieri di minoranza Massimiliano Grasso, Marco Piendibene, Sandro De Paolis, Andrea D’Angelo e Mirko Mecozzi hanno presentato la richiesta di autoconvocazione al presidente Riccetti. «Una richiesta aperta alla sottoscrizione di tutti» aveva spiegato i membri dell’opposizione. E dopo qualche ora si è aggiunta anche la firma del capogruppo grillino Emanuele La Rosa; a quanto pare infatti il M5S aveva intenzione di promuovere un’assemblea pubblica. Il consiglio aperto, quindi, non poteva che essere una strada condivisa da percorrere. Un consiglio comunale aperto, quindi, che dovrebbe svolgersi tra il 12 ed il 14 ottobre prossimo. Con la richiesta di prevedere anche una parte chiusa per discutere la mozione, calendarizzata da tempo, e presentata dal consigliere Massimiliano Grasso per la sospensione e/o l’annullamento dell’iter del project financing per la realizzazione e gestione dell’impianto di cremazione per le salme. In caso non venisse discussa nella stessa giornata, la richiesta è di portare la mozione alla seduta successiva per chiudere la questione. E mentre si attende il parere del segretario generale Caterina Cordella sulla competenza del consiglio su questa tematica, chiesta proprio dal presidente Alessandra Riccetti, a quanto pare nel piano triennale delle opere non sarebbe presente il progetto di realizzazione del contestato impianto di cremazione. Anomalia che è stata evidenziata proprio nel corso della conferenza dei capigruppo. 
 

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