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Salta l'adunanza dei creditori della Bracciano Ambiente

Salta l'adunanza dei creditori della Bracciano Ambiente

BRACCIANO – È stata rinviata con data da destinarsi l’adunanza dei creditori della Bracciano Ambiente. 
La sezione fallimentare del tribunale di Civitavecchia ha aperto infatti d’ufficio il procedimento per la revoca del concordato essendo venuta meno una delle condizioni di ammissibilità del concordato stesso. 
Tra queste potrebbe esserci l’annosa vicenda legata al bando per la realizzazione di un ecodistretto presso il sito di Cupinoro.
Su questa vicenda nei mesi estivi si era consumata una querelle tra l’ex amminsitratore, avvocato Marcello Marchesi, e il neo sindaco di Bracciano Armando Tondinelli. Il primo ha insistito fino all’ultimo giorno del suo mandato di amminsitartore nel tenere attivo un bando per l’ecodistretto; il secondo, Tondinelli, gli ha invece più volte intimato di bloccare le varie procedure in essere, facendo fede all’impegno preso con gli elettori in campagna elettorale.
Ora è chiaro che per tenere in piedi i conti della Bracciano Ambiente non bastano gli introiti dei servizi svolti per il Comune di Bracciano. Per questo nel piano concordatario era previsto il beneficio di royalties da parte dell’azienda che si fosse aggiudicata la progettazione e la realizzazione dell’impiantistica per i successivi 20 anni. L’adunanza dei creditori, così, fissata per lo scorso 14 settembre, è saltata e verrà fissata per una nuova data nel caso in cui l’ammissione al concordato non dovesse essere revocata. La revoca del concordato stesso verrà discussa il prossimo 27 ottobre, data in cui è stata convocata in camera di consiglio la partecipata del Comune per discutere la revoca del concordato.

 

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