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Cerveteri: una commissione cittadina di controllo della qualità dei servizi

Cerveteri: una commissione cittadina di controllo della qualità dei servizi

Lo ha detto il sindaco nel primo dei tre incontri pubblici

CERVETERI – Si è concluso il primo ciclo di tre incontri pubblici in cui l’amministrazione comunale ha incontrato i cittadini insieme ai tecnici della ATI a cui sono affidati i servizi di igiene urbana e raccolta dei rifiuti. Il sindaco Pascucci ha anticipato che dalla prossima settimana partirà un altro ciclo e che si procederà con gli incontri pubblici, fino a che il servizio di raccolta porta a porta non sarà entrato a regime. «Tantissime domande – ha detto il Sindaco – ma anche idee e suggerimenti arrivati dai cittadini nel corso degli incontri pubblici. Suggerimenti che riteniamo indispensabili per mettere a sistema un servizio realmente efficiente in una città, come Cerveteri, che esigenze particolari dovute all’estensione e alla conformazione del territorio». E dichiara: «Ho colto con grande entusiasmo la proposta fatta nel corso dell’incontro di lunedì scorso dal presidente del CDZ Borgo San Martino, Luigino Bucchi  che ha suggerito di istituire una commissione dei cittadini di controllo e verifica dei servizi di igiene urbana. Benché la nostra Amministrazione abbia già disposto di istituire, per la prima volta in tutta la storia di Cerveteri, una figura ufficiale dedicata proprio alla verifica del contratto in essere tra il Comune e la ATI che gestisce il servizio, la possibilità di istituire anche una commissione dei cittadini trova il pieno favore dell’Amministrazione comunale e sono immediatamente disponibile ad avviare quanto necessario per la sua istituzione formale. La figura del Responsabile dell’Esecuzione del Contratto, e la commissione cittadina, saranno insieme le figure di garanzia per il rispetto dei capitolati di appalto e per il controllo della qualità del servizio. In passato era normale, nella nostra città, che se un soggetto affidatario di un servizio pubblico fosse stato inadempiente rispetto agli obblighi contrattuali, non ci sarebbe stata per lui alcuna conseguenza o penale da pagare. In pratica non c’era nessuno che tutelava l’ente e i cittadini. La nostra Amministrazione ha invece previsto questa figura e, come già avvenuto per i servizi di refezione scolastica, crediamo che il controllo diretto dei cittadini possa essere un valore aggiunto e una tutela ancora maggiore per l’interesse della collettività».
 

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