Pubblicato il

I cinque stelle verso Palazzo Valentini

ANGUILLARA SABAZIA – Sabrina Anselmo, sindaco di Anguillara del M5S, si candida a consigliere della Città Metropolitana di Roma Capitale. Lo attestano le liste pubblicate on line. Anselmo così non lascia, ma vorrebbe raddoppiare il suo impegno amministrativo che richiede competenze ben più ampie di quelle circoscritte al territorio di Anguillara poiché La Città Metropolitana costituisce un cosiddetto territorio di “area vasta”. Qualora venisse eletta, a sostituirla in quelle ore sarà la vicesindaca Sara Galea. Un surplus di lavoro possibile per la giunta anguillarina alle prese con moltissime questioni aperte tra le quali quelle relative alla Variante al Piano Regolatore Generale. Se la deve vedere comunque con Marco Tellaroli, già candidato a sindaco penstallato di Bracciano anch’esso candidato. Tra i candidati per la lista “Le città delle Metropoli” anche il consigliere metropolitano uscente Federico Ascani, di Ladispoli che fu appoggiato anche dal centro sinistra sabatino, e Mauro Alessandri di Monterotondo che ha avuto un incarico di rilievo essendo stato nominato dall’ex sindaco Marino vicesindaco metropolitano. Ma chi voterà? Non certo i cittadini. Si tratta infatti di elezioni cosiddette di secondo livello che vedono come aventi diritto i sindaci ed i consiglieri comunali dei Comuni ricadenti nella ex Provincia di Roma. E ciò in barba allo stesso Statuto della Città Metropolitana Comunale approvato nel dicembre 2014 che all’articolo 16 ha stabilito che il Consiglio metropolitano debba essere eletto “a suffragio universale diretto”. 
Manca infatti la legge elettorale di riferimento. Una situazione che di fatto svilisce la rappresentanza dei singoli cittadini. Il 9 ottobre quindi a Palazzo Valentini a Roma, sede della Città Metropolitana, sono chiamati alle urne 1.647 tra sindaci e consiglieri comunali. Dovranno eleggere 24 consiglieri metropolitani. A capo di tutto, ancora in barba allo Statuto, la sindaca di Roma Virginia Raggi che già molto presa dalle questioni capitoline difficilmente saprà far valere le istanze che provengono dall’hinterland. Nell’architettura istituzionale disegnata dalla legge Delrio il territorio del lago di Bracciano potrebbe vedersi rappresentato laddove si prendono le decisioni che contano da Anselmo o Tellaroli. In lizza 4 liste, così sorteggiate 1) Movimento 5 Stelle; 2) Le Città della Metropoli; 3) Patto Civico Metropolitano; 4) Territorio Protagonista.  (G.V.)

ULTIME NEWS