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Capitaneria: un'estate nel segno della sicurezza

Capitaneria: un'estate nel segno della sicurezza

CIVITAVECCHIA – Un’estate nel segno della sicurezza e della salvaguardia della vita umana in mare. È quella che ha visto impegnata la Capitaneria di porto, su tutto il territorio laziale. La direzione marittima ha messo in campo 42 unità navali e 252 uomini sui 330 km di litorale, dal 18 giugno e fino al 18 settembre scorso, attraverso l’operazione “Mare sicuro”. 

Numeri importanti queli che sono stati registrati in questi mesi, con 14 milioni di bagnanti su tutto il litorale e 3.715.074 passeggeri e crocieristi, di cui 3.093.820 soltanto al porto di Civitavecchia con 439 toccate nave. Uno scalo particolarmente attenzionato, sotto tutti i punti di vista. Nel mese di agosto sono state rafforzate le misure di sicurezza, su disposizione nazionale, alzando a 2 il livello: non si sono comunque registrate particolari problematiche, nè incidenti di security o allarmi particolari. Massima attenzione anche all’inquinamento. “La guardia è sempre alta sui fumi delle navi – ha confermato il direttore marittimo del Lazio Giuseppe Tarzia – anzi, la nostra attenzione è massima, con le navi che vengono monitorate ancora prima di entrare nel porto. La situazione è migliorata, tanto da aver registrato soltanto un illecito penale. C’è ancora qualcosa da fare sul tenore di zolfo. Un dato è certo: non siamo più tolleranti, sono però cambiati gli standard ed i requisiti e la tecnologia è migliorata. basti pensare che ormai tutte le navi da crociera sono dotate di scrubber, un impianto per la pulizia dei fumi”. 

Il dato di maggior rilevo dell’operazione, a detta della Capitaneria, è quello relativo al forte calo della mortalità per incidenti balneari. Con una riduzione del 70% rispetto alla stagione 2015, che registrò 17 decessi, l’estate 2016 ha alla fine dovuto contare 5 decessi. “Oltre ad una maggiore consapevolezza da parte dei bagnanti anche grazie alle numerose attività informative compiute durante l’anno – ha aggiunto Tarzia – nonché al mirato coordinamento della Guardia costiera sul dispositivo di salvamento attuato sul territorio regionale, una delle novità di quest’anno potrebbe aver contribuito nel raggiungimento dell’importante risultato: si tratta di un progetto con Anci Lazi, con l’installazione di mirati cartelli plurilingue, in italiano, inglese, francese, tedesco, ma anche spagnolo, romeno e arabo, posizionati soprattutto sulle spiagge libere per informare dei pericoli e dell’assenza di salvataggio”. 

Per quanto riguarda l’attività operativa, sono state soccorse 61 unità da diporto in difficoltà, e sono state tratte in salvo 190 persone. Sono stati 21mila i controlli in totale, 629 gli illeciti amministrativi accertati, per un totale di 383.000 euro; 26 notizie di reato trasmesse alle competenti Autorità giudiziarie, 670 i kg di prodotti ittici sequestrati, 796 i controlli a barche da pesca, 23 i sequestri di attrezzature e 79 i verbali elevati. 

 

 

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