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Surroghe, l'opposizione di Tarquinia diserta il consiglio

Surroghe, l'opposizione di Tarquinia diserta il consiglio

Bernadette Macchione e Salvatore Flumini sono i nuovi consiglieri comunali. Ma i consiglieri d'opposizione contestano la validità dell'assise. Il sindaco Mazzola invece soddisfatto: «Chiudiamo al meglio la legislatura e creiamo le condizioni perché il centro destra rimanga minoranza a Tarquinia»

TARQUINIA – Surroghe dei nuovi consiglieri in assenza dell’opposizione stamane in consiglio comunale a Tarquinia. Entrati in consiglio comunale Bernadette Macchione, medico, e Salvatore Flumini, imprenditore. Emergono però dubbi sulla validità delle nomine effettuate con una maggioranza di sei consiglieri. Mentre il sindaco si dice soddisfatto, i consiglieri d’opposizione attaccano.  

«Le scelte dei nuovi assessori sono il frutto di una rapida e serena consultazione con la maggioranza. – ha ribadito Mazzola – Centini e Valeri sono persone di provata esperienza amministrativa che possono dare molto all’Amministrazione. Chiudiamo al meglio la legislatura e creiamo le condizioni perché il centro destra rimanga minoranza a Tarquinia».

«Auguro a Macchione e Flumini buon lavoro. – ha detto il primo cittadino – Sapranno dare il loro contributo come gli assessori Centini e Valeri. Si è chiusa una pagina con l’Università Agraria che ha portato allo sfilacciamento dei rapporti con i MoRi e alla susseguente modifica della composizione della giunta. Non dobbiamo più voltarci indietro ma guardare avanti. Lavoreremo con il massimo impegno in questi ultimi mesi. Mi batterò fino all’ultimo perché a Tarquinia il centro destra rimanga minoranza, dato che ha sempre governato male. Basta ricordare la Tarquinia Multiservizi che ha richiesto da parte dell’Amministrazione sacrifici importanti per risollevarne le sorti».  

Ma dal centrodestra restano forti dubbi sulla validità del consiglio e delle conseguenti nomine.

«Questa  maggioranza  non  ha  più  i  numeri  per  continuare  ad  amministrare – affermano i consiglieri comunali Maurizio Leoncelli, Marcello Maneschi, Pietro Serafini e Alfio Meraviglia –  lo  dimostra  il  fatto  che contravvenendo  a  tutti  i  principi  e  regolamenti  oggi  ha  convocato  un  consiglio  comunale,   secondo  noi  senza  avere  il  numero  legale e  senza  rispettare  il  regolamento  comunale  CAP II  art. 10, modalità  e  termini  per  la  consegna, pubblicazione  e  diffusione  dell’ avviso  di  convocazione: modificando  i  contenuti dell’ ordine  del  giorno ad  una  delibera  alle  ore  20,30  del 26/09/2016 con  un  consiglio  da  svolgersi il  27/09/2016  alle  ore  08,30».

Ed è   per  questo  che  i  consiglieri  Leoncelli, Maneschi, Meraviglia  e  Serafini  hanno   fatto  recapitare  vie e-mail PEc  un documento all’indirizzo  del presidente  del  consiglio  Armando  Palmini, del  sindaco  Mauro Mazzola e del  prefetto di  Viterbo  Rita  Piermatti per annunciare la loro assenza nell’assise  comunale. Due i motivi principali riportati dai consiglieri: «I  sig  Flumini   e  Marchionne  non potranno prendere  parte  all’ assise  comunale   in  quanto  non  consiglieri  e  quindi  impossibilitati  a  votare  la  propria  surroga,  inoltre  si  evince  che i  nomi  dei  suddetti  non  risultano  presenti  sulla  convocazione  recapitata  a  tutti  i  consiglieri  in  data  23/09/2016.  Qualora  il  consiglio  non  raggiungerà  il  numero  legale  di  otto  consiglieri  esclusi  i  signori   Marchionne  e  Flumini, sarà  da  ritenersi  valido».

«In  base  a  quanto  previsto  dal  regolamento  comunale  CAP II  art.  10  le  proposte  di  deliberazione  devono  essere   trasmesse   a   tutti   i  consiglieri  almeno  48  ore  prima  del  giorno  di  svolgimento  dell’ assise,  dato  che  l’ufficio  affari  istituzionali   ha  trasmesso  il  26/09/2016  alle  ore  20,40  la  variazione  dei  punti  2/3  sulle  delibere   di  consiglio (  2) surroga Valeri-Marchionne e  (3)  surroga  Centini-Flumini,  riteniamo  doveroso  rinviare  il  consiglio  comunale  del  27/09/2016  alle  ore  08.30  ad   altra  data  come  previsto  dal  regolamento  comunale».

«Qualora  non  venga  presa  in  considerazione  la  nostra  richiesta  e  quindi  si  proceda  all’approvazione  delle  delibere – hanno concluso i consiglieri – preghiamo  l’ ufficio  preposto  di  inviare  le   delibere  approvate  e  relativi  verbali  alla  prefettura  di  Viterbo».

La maggioranza del sindaco Mazzola è però andata avanti per la sua strada appellandosi al parere del Ministero dell’Interno espresso nella circolare 5 del 2005 corredato altresì del parere del Consiglio di Stato. “Nei comuni con più di 15mila abitanti – si legge nel parere – sarà sufficiente che il consiglio, con un atto meramente cognitivo, constati la cessazione della qualità di consigliere e dichiari il subentro del primo dei non eletti, previo accertamento, in capo al medesimo, del possesso ai requisiti previsti dalla legge”. (a.r.)

 

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