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Tarquinia, acqua: polemiche su rincari e autoletture

Tarquinia, acqua: polemiche su rincari e autoletture

TARQUINIA – Bollette dell’acqua, polemiche a Tarquinia  su rincari e autoletture.

 Tutto parte dalla Talete Spa, società a cui il sindaco Mazzola e la sua maggioranza hanno affidato il servizio idrico integrato del comune di Tarquinia. 

La Talete era già sull’orlo del fallimento a luglio 2015, quando chiudeva l’esercizio precedente con un bilancio negativo per 4,3 milioni di euro. Una situazione critica che ha portato alle veloce sostituzione del presidente e di tutto il Cda e alla stesura di un nuovo “bilancio riparatore” con gli aiuti della Regione, per salvare la società dalla messa in liquidazione.

“La grave situazione in cui versa Talete – spiegano gli esponenti del Movimento Cinque stelle –  è frutto di una gestione voluta della politica, che in dieci anni si è preoccupata molto di poltrone e poco di oculata gestione della società, sperperando soldi in affitti di diverse sedi, appalti esterni, parco macchine e stipendi da favola per dirigenti e presidenti”.

“Ricordiamo al PD – affermano dal Movimento Cinque stelle – ma soprattutto ai cittadini, che la Talete, seppur partecipata dal pubblico, è un soggetto di diritto privato. Questo ha determinato l’impossibilità dei consigli comunali di contare nella gestione di un bene primario e essenziale come l’acqua. Purtroppo la segreteria del PD fa finta di non conoscere la vera situazione della Talete Spa, ma soprattutto non fa alcun accenno al bando già indetto, per l’ingresso di investitori privati, profondamente caldeggiato dal sindaco di Tarquinia nonché presidente dell’Ato1, Mauro Mazzola, definitiva cessione del bene acqua al profitto. Viene così tradita la volontà popolare espressa con i referendum e mercificato un indispensabile bene comune. I partiti hanno disperato bisogno di risorse per foraggiare apparati di fedeli nulla facenti e nulla capenti”.

 “La dimostrazione palese che i cittadini con la tariffa pagano qualcosa di troppo –  attaccano i pentastellati – sta nel fatto incontestabile che i Tarquiniesi pagheranno bollette più care di circa il 10% per avere la stessa acqua. Con l’ingresso dei privati in Talete viene bloccata una vera gestione di diritto pubblico, eliminando gli indispensabili processi di partecipazione dei Cittadini e dei Consigli Comunali, come invece previsto nella Legge Regionale di iniziativa popolare 5/2014 che indirizza ad una gestione pubblica del servizio idrico attraverso Consorzi di Comuni e Aziende Speciali. Esattamente quello che vorrebbero i 7.100 tarquiniesi (il 96% dei votanti) che nel referendum del 2011, assieme a 26 milioni di italiani, hanno espresso la chiara volontà di tenere lontani i privati dalla gestione di un bene primario come l’acqua”.

“Ben 7.100 cittadini tarquiniesi ai quali il sindaco Mazzola e la maggioranza si sono dimenticati di annunciare il rincaro della bolletta – affermano i grillini –  Il PD locale getta fumo negli occhi parlando di una Tarquinia “pulita, ordinata e organizzata” ma non basta cambiare discorso per non essere tacciati di complicità nell’assalto a molti beni comuni. E guardate con che faccia tosta promettono e proclamano sull’occupazione, sul rilancio del turismo, e sulla tutela ambientale. Su una cosa però hanno ragione: “chi ha memoria non dimentica, i fatti contano più di mille inutili parole”, di sicuro i cittadini non dimenticano il loro voto al referendum sull’acqua pubblica e si ricorderanno certamente della prossima bolletta”.

Questa la tabella comparativa delle tariffe del 2015 del comune di Tarquinia con quelle nuove della Talete Spa:

TARIFFE TARQUINIA TALETE 

Tariffa agevolata Euro/mc 0,74 Euro/mc 0,81

Tariffa Base Euro/mc 1,13 Euro/mc 1,24

Tariffa 1° eccedenza Euro/mc 1,30 Euro/mc 1,41

Tariffa 2° eccedenza Euro/mc 1,47 Euro/mc 1,61

Tariffa 3° eccedenza Euro/mc 1,84 Euro/mc 2,00

Tariffa servizio fognatura Euro 0,14 Euro 0,15

Tariffa servizio depurazione Euro 0,35 Euro 0,38

Quota fissa non residenti Euro 60,00 Euro 69,30

Quota fissa restanti utenti Euro 24,00 Euro 27,72″.

Intanto il sindaco Mazzola interviene sulla questione autoletture che in queste ore preoccupa molti cittadini che non hanno avuta alcuna comunicazione ufficiale circa il da farsi.

“Pubblico alcuni punti chiarificatori su Talete e l’autolettura dei contatori dell’acqua – scrive Mazzola in un post di Facebook – Talete, il nuovo gestore del servizio idrico comunale, si comporta come tutte le società fornitrici di servizi. Talete effettua due volte l’anno la lettura dei contatori dell’acqua con i suoi dipendenti. Le autoletture non sono obbligatorie per i cittadini. Se i cittadini non vogliono fare l’autolettura, arriva a casa una bolletta elaborata sulla base di consumi presunti, tarati sui consumi storici. In ogni caso l’eventuale ammontare in difetto o in eccesso è regolarizzato mediante conguaglio. Il Comune di Tarquinia è entrato in Talete che è una società pubblica e si è adeguato alla legge. L’autolettura dei contatori dell’acqua si può fare quattro volte in un anno: dal 20 al 30 settembre; dal 21 al 31 dicembre; dal 21 al 31 marzo; dal 20 al 30 giugno.  L’autolettura non è obbligatoria ma a discrezione dei cittadini. Per avere maggiori informazioni è possibile andare allo sportello di Talete, in via Antica 3 (Tarquinia), aperto dalle ore 10 alle ore 13, il lunedì e il giovedì, o visitare il sito www.taletespa.eu”.

La domanda peró sorge spontanea, per evitare dubbi e polemiche, non era meglio dare ampia e massima diffusione sull’autolettura, anzichè qualche cartello qui e là?

A sollevare la questione è proprio il consigliere comunale Maecello Maneschi dopo aver raccolto le lamentele di molti cittadini : “Quanto sta succedendo con la Talete è è una cosa vergognosa – scrive Maneschi in un post – non è  possibile non informare i cittadini, poi vedrete quando arriverà  la bolletta quanto costerà l’acqua e bisognerà pregare che non ci siano problemi al depuratore perchè il personale non è più  di Tarquinia  e deve venire da fuori per intervenire”.

La cosa certa é che il modulo può essere ritirato presso l’ufficio di Talete o scaricato da www.taletespa.eu. Una volta compilato va inviato ad [email protected] o spedito via fax allo 0761-23889.

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