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Civitavecchia, il meetup mette all’angolo il cerchio magico

Civitavecchia, il meetup mette all’angolo il cerchio magico

I grillini della prima ora contro i sostenitori di Cozzolino saliti sul carro del M5S in vista della vittoria. Civitavecchia in Movimento: "Aspettiamo un confronto da oltre due anni"

CIVITAVECCHIA – Chi sono gli attivisti che difendono il sindaco Cozzolino? Chi è questa gente che, animata da propositi di vendetta nei confronti delle precedenti amministrazioni, proprio si rifiuta di vedere il fallimento dell’amministrazione? Personaggi più o meno noti, saltati sul carro grillino del vincitore all’ultimo momento, che in tempi non lontani in alcuni casi sputava sul simbolo di Beppe Grillo, in altri appoggiava gli avversari dell’allora candidato sindaco (ora consigliere regionale) Devid Porrello.

Ora che la torta è consistente (il governo della città), hanno tutto l’interesse di stare nel posto giusto, arrivando addirittura a professare chissà quale storica militanza nel Movimento 5 Stelle, tentando di imbavagliare il meetup, quello vero, che con o senza Antonio Cozzolino sindaco, segue la linea di Grillo in tutto e per tutto. Grillini dell’ultima ora avvinghiati al progetto del forno crematorio, che non esitano a mettere sotto accusa la parlamentare Marta Grande (ignorando le gravi accuse da lei ricevute in una recente riunione di maggioranza) e la presidente del consiglio comunale Alessandra Riccetti,  sempre osannata ma demonizzata – quando si dice il caso – non appena si è permessa di evidenziare le storture di un assurdo modo di governare Civitavecchia da parte di Cozzolino. 

Gli attivisti a cinque stelle, quelli veri di Civitavecchia in Movimento, rispondono per le rime, specificando subito di non aver mai parlato in nome del M5S. Civitavecchia in Movimento stigmatizza l’atteggiamento dei lacchè del sindaco, che con un loro recente comunicato hanno cercato di «indurre le redazioni locali a non pubblicare i nostro comunicati stampa – dichiara il meetup – in quanto semplici opinioni personali, censurando dittatorialmente di fatto le opinioni dei cittadini». Bacchettate a chi si ricorda del movimento presente nelle massime istituzioni soltanto quando serve per poi dimenticarsene all’occorrenza: «Massiccia – affermano dal meetup – è stata l’azione svolta dagli scranni sin dal primo giorno da parte dei nostri portavoce in Regione e in Parlamento contro l’inceneritore di armi chimiche, contro la monetizzazione delle opere compensative previste nel progetto della centrale a carbone e contro il rinnovo autorizzativo della stessa, in presenza del sindaco in Parlamento con tanto di fascia». 

Civitavecchia in Movimento ricorda di aspettare un confronto sincero da oltre due anni: «Presentarsi come il trait d’union con comitati di cittadini per  poi prendersela con il M5S in Parlamento, cercando di scaricare così i problemi è un controsenso – si legge in una nota – così come lo è quando si cerca il loro appoggio per silenziare dibattiti interni, manco fossero in caserma».  Insomma, dai sostenitori di Cozzolino (quei pochi rimasti che lo incoraggiano e gli dettano la linea) solo illogici nervosismi che non risolvono i problemi dei cittadini.

 

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