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Fiumara Grande, dopo le ruspe rispunta il cartello dei lavori

Fiumara Grande, dopo le ruspe rispunta il cartello dei lavori

Si parla di ‘‘sminamento’’, ma la procedura usata lascia perplessi i residenti

FIUMICINO – “Ci sono troppe cose che non quadrano in questa vicenda, e la prima di tutte è la mancata trasparenza da parte della Regione Lazio”. A parlare è Mario Russo D’Auria, delegato del sindaco per i problemi idraulici del territorio. Proprio in virtù del suo ruolo avrebbe dovuto sapere cosa sta accadendo a Fiumara Grande, e  invece nulla, al pari dei cittadini che da anni vedono accadere cose nel loro quartiere senza aver la più pallida idea di quale piano si stia consumando sulle loro teste.
“Ho chiesto alla responsabile dei lavori cosa stessero facendo . racconta D’Auria – e mi ha risposto che stanno facendo lo sminamento del terreno, operazione propedeutica ai lavori dell’arginatura. Ma – mi chiedo – come si può fare lo sminamento con delle ruspe? Se un’eventuale bomba fosse colpita dal braccio di ferro causerebbe un’esplosione. Se è vero che stanno facendo lo sminamento quella procedura non convince, anzi è pericolosa”. Così come lo è lavorare senza caschi e le adeguate protezioni, come alcuni residenti hanno segnalato. Ma la cosa più grave – prosegue Russo D’Auria – è la presa in giro del cartello di lavori. Prima piazzato, poi fatto sparire il giorno dopo, poi fatto ricomparire dopo l’arrivo delle ruspe. Ma stiamo giocando? Un cittadino per muovere un sasso deve avere autorizzazioni su autorizzazioni, e qui la Regione si permette di fare come vuole, senza informare, mettendo e togliendo cartelli di lavori pubblici a suo piacimento. Credo ci siano persino gli estremi di reato in un comportamento del genere. Comunque è una vicenda sulla quale andrò a fondo…”

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