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Ladispoli. Mense scolastiche, Paliotta: "Nessuno costretto a pagare due volte"

di DANILA TOZZI

LADISPOLI- «Ho pagato la retta scolastica ma devo ripagarla?». Nei giorni scorsi numerose famiglie allarmate si sono precipitate in comune per chiedere spiegazioni circa il pagamento della quota mensa dei figli iscritti al servizio scolastico. Il disguido è stato chiarito poi dal sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta «Naturalmente nessun cittadino sarà costretto a pagare due volte i bollettini inerenti gli accertamenti sulla retta della mensa scolastica se è in regola con i versamenti>>. I problemi ci sono stati per gli inadempienti che causano questi provvedimenti a discapito di chi invece paga regolarmente. <<Purtroppo la mole di lavoro che pesa sugli uffici comunali a causa dell’evasione fiscale della tassa va a pesare su tutti».  Quindi chi ha sempre provveduto a pagare non dovrà certamente versare un’altra quota. Da qui l’affondo di Paliotta verso chi invece mette artatamente in giro certe notizie per screditare la sua amministrazione.  «È palese che qualcuno tenti di fare campagna elettorale su ogni argomento –ha detto Paliotta – ma su questa vicenda è stato alzato un polverone senza motivo. Tutte le famiglie in regola col pagamento dei bollettini possono anche con una semplice mail inviare la documentazione all’ufficio comunale preposto, senza recarsi in municipio come spiegava la lettera di accertamento ricevuta. Il monitoraggio della situazione si è reso necessario alla luce dei 250 mila euro che mancano alle casse comunali per colpa di quei contribuenti che non hanno pagato la retta della refezione scolastica. Invitiamo le famiglie a non farsi trascinare nel vortice delle polemiche politiche: nessuno pagherà bollettini non dovuti. È altrettanto ovvio che l’amministrazione userà la linea dura contro tutti i contribuenti inadempienti e morosi che danneggiano la grandissima maggioranza di persone che pagano regolarmente. L’amministrazione si scusa con le famiglie se l’annuncio degli accertamenti ha creato disagi, assicuriamo che gli uffici saranno maggiormente attenti in futuro nell’inviare solleciti di pagamento solo a chi realmente non è in regola».

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