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Aldo De Angelis chiede legalità e nega trasparenza

Il consigliere col presidente del Consiglio Orsomando, nella seduta del 29,  in ‘‘combutta’’ impediscoscono la diretta streaming. Esplode l’indignazione del sindaco Pascucci  e scoppia la polemica

Il consigliere col presidente del Consiglio Orsomando, nella seduta del 29,  in ‘‘combutta’’ impediscoscono la diretta streaming. Esplode l’indignazione del sindaco Pascucci  e scoppia la polemica

di TONI MORETTI

CERVETERI – La polemica scoppia furiosa. L’indignazione del Sindaco Pascucci nei confronti del consigliere comunale Aldo De Angelis e del Presidente del Consiglio Salvatore Orsomando  è grande perché per la seconda volta in “combutta tra loro” hanno impedito la diretta streaming del consiglio comunale.  Ieri, De Angelis, ha diffuso un comunicato equivalente come è sua abitudine ad un “tomo”, impossibile da pubblicare per intero e si è fatto lo sforzo di leggere tutto per non venire meno alla funzione di “veline”, correndo il rischio di capitolare per stanchezza. Ci chiediamo: “Se si fa fatica noi che dobbiamo farlo per mestiere, si immagini la gente a quale rigo rinuncia?” Ma questo è un problema suo. Torniamo alla cronaca di ieri sera partendo dall’antefatto successo la mattina, e si perché nella mattinata, colui che insidia l’Amministrazione con richieste continue di trasparenza e di legalità, fa la figura del gatto che si morde la coda quando per una presunta “indagine” di legalità nella verifica di un presunto contratto di autorizzazione verso il soggetto incaricato dagli uffici a riprendere in diretta i lavori del Consiglio Comunale, protocolla una revoca del suo consenso alle riprese avvalendosi di una interpretazione di una norma mai scritta secondo la quale in assenza di regolamento, per poter effettuare le riprese occorre il consenso unanime. Non si accorge, però De Angelis, che così facendo è egli stesso a negare il diritto di trasparenza ai cittadini impedendone la visione. Consigliere De Angelis, dalle sue azioni politiche si evince spesso che Lei ama infilarsi in un cul de sac, forse per dimostrare quanto sia bravo ad uscirne, cosa per altro fino ad ora mai successa, ma chi si butta ora per primo dalla torre, la legalità o la trasparenza? E si, perché analizzando bene i fatti, si è messo nella condizione di dover scegliere. Buon senso avrebbe voluto che lei mettesse al riparo la trasparenza, creando le condizioni affinché i cittadini potessero vedere, oltre che sentire ciò che succede in consiglio e poi eventualmente esporre i suoi sospetti a chi di dovere perché accertassero eventuali deficit di legalità, ricorrendo anche a mezzi estremi come d’altronde annuncia di fare per qualche battuta pesante normale nella normale dialettica politica. Ma vede, in politica si può perdere anche due volte, basta un attimo che non si recupera con grandi abbuffate di parole ma con una semplice agilità del gesto, più comprensibile e più alla portata di tutti, come per esempio ha fatto chi avrebbe dovuto redimere la questione, il Presidente del consiglio Orsomando che fa giusto in tempo a dire che la ripresa non si deve fare e al momento di spiegare i motivi che avrebbero potuto darle ragione, un crampo lo butta a terra e lo fa uscire dal campo: infortunato. A lei, De Angelis rimane la doppia sconfitta. Al suo partner almeno il dubbio. Cosa avrebbe fatto se avesse continuato la partita?

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