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Civitavecchia, Pegaso: parte il progetto per ragazzi autistici

Civitavecchia, Pegaso: parte il progetto per ragazzi autistici

Grazie ad un finanziamento della chiesa Valdese, al supporto di Asl Roma 4 e dell’associazione Asperger

di FRANCESCO BALDINI

 

CIVITAVECCHIA – Il progetto Pegaso arriva in città. Verrà selezionato un gruppo di ragazzi autistici ad alto funzionamento, che faranno attività sviluppate sul sociale, ed inserito all’interno di una rete di genitori, operatori, insegnanti e volontari. 

Il programma è stato reso possibile da un finanziamento della chiesa Valdese, dalla Asl, che fornirà gli operatori necessari, e dall’associazione Gruppo Asperger Lazio ed i suoi volontari.

La sindrome di Asperger è una forma di autismo ad alta funzionalità ed è stato lo psicologo Vincenzo Di Gemma a spiegare l’importanza del progetto: «Bisogna – ha detto –  dare una risposta a questa fase della vita dei ragazzi, c’è il rischio di sviluppo di psicopatologie associate». Secondo Gemma negli ultimi vent’anni si è passati a diagnosticare, approssimativamente, patologie simili ad 1 persona su 100 grazie ad una maggiore consapevolezza.

Marcella Oddi, psicologa progettista e coordinatrice del progetto, ha sottolineato l’importanza della condivisione dei risultati raggiunti: «Ad ottobre o novembre 2017 ci sarà un convegno finale, un momento di incontro con professionisti ed insegnanti».

A rappresentare l’associazione erano presenti due mamme e volontarie, Claudia Calvaresi e Natalia La Rosa: «Il progetto – hanno spiegato – ha un’impronta teatrale, infatti, parteciperanno due registi».

Grazie al teatro sociale Pegaso vuole potenziare le abilità sociali dei ragazzi che parteciperanno attraverso un lavoro mirato e attività psicoeducative. Ma non saranno soltanto i ragazzi a beneficiarne, anche i genitori otterranno un ‘‘parent training’’ ed un sostegno psicologico di gruppo. Inoltre ci saranno interventi di formazione e di consulenza per gli insegnanti.

Abilità sociali e controllo delle emozioni sono alla base del progetto, come ha sottolineato lo stesso Giuseppe Quintavalle, direttore generale Asl Roma 4: «Stiamo cercando di creare, anche insieme alle associazioni, un percorso che porti a diagnosi più precoci. C’è un sommerso enorme su queste patologie, dobbiamo individuare una selezione di giovani che potranno essere inseriti e migliorare il loro stato di vita. Non è più – ha concluso – una malattia rara ma è un problema che va affrontato». 

Una diagnosi precoce può consentire di agire per tempo e mettere in atto interventi strutturati. La Caritas metterà a disposizione i locali per le attività teatrali. Maurizio Monelli, psicologo e responsabile dell’osservatorio autismo Civitavecchia, ha aggiunto che ci sarà un’indagine epidemiologica annuale tra adulti e ragazzi e che: «Sono oltre 200 i casi conosciuti, tre volte in più del dato iniziale di cinque anni fa».

Saranno 10 le famiglie che parteciperanno al programma. Negli anni precedenti i ragazzi di Pegaso hanno realizzato performance teatrali al Caffeina festival ed al Maxxi di Roma.  

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