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Fiumicino, raddoppio dell'aeroporto: Sel chiede un tavolo interistituzionale

FIUMICINO – «No al raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino con opere faraoniche e dannose per l’ambiente, sì alla razionalizzazione e alla ristrutturazione dell’esistente. 
La posizione assunta dal Comune di Fiumicino, che insieme al Comitato FuoriPista ha presentato il Progetto Alternativo alla IV Pista e al Raddoppio dell’Aeroporto, ufficializza una presa di posizione importante per futuro e lo sviluppo sostenibile dello scalo aeroportuale Leonardo Da Vinci: la IV Pista, 
ipotizzata dal Progetto Enac/AdR, non è necessaria per aumentare le capacità di traffico dell’Aeroporto. Ancora meno necessario è il progetto Fiumicino Nord. Devono invece tornare in campo gli obiettivi contenuti nella prima parte della Convenzione-Contratto di programma Enac-AdR del 21 dicembre 2012, che parlano della riorganizzazione e della ristrutturazione, entro l’attuale perimetro, delle infrastrutture già presenti. 
Un approccio che, ribadiamo, serve a tutelare il territorio anche sul piano ambientale e della vivibilità. 
Un ulteriore consumo di suolo, lì dove insistono anche zone di interesse naturalistico e archeologico molto importanti, sarebbe un errore, non rappresenterebbe alcuna soluzione in termini di sviluppo industriale e occupazionale. Proprio per questo, come Sinistra ecologia e libertà, abbiamo presentato per primi una mozione al Consiglio regionale del Lazio, alla quale ne è seguita un’altra analoga sottoscritta da diversi consiglieri del Pd, per promuovere una consultazione permanente con i comuni interessati e per sostenere, presso il Governo, la necessità di individuare un aeroporto di servizio a quello di Fiumicino dedicato ai voli low cost.  Accogliamo quindi favorevolmente la richiesta del sindaco Montino di un Tavolo interistituzionale, per arrivare quanto prima a una soluzione che tuteli il territorio e il benessere dei cittadini».
A dichiararlo in una nota Marta Bonafoni, Consigliera Sel alla Regione Lazio.

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