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Il castello di S. Severa unisce le amministrazioni del comprensorio

Il castello di S. Severa unisce le amministrazioni del comprensorio

Anche il Comune di Tolfa ha aderito al progetto

S. MARINELLA – Amministrazioni comunali del comprensorio unite per condividere il progetto sul castello di Santa Severa. Ieri l’altro, anche il consiglio comunale di Tolfa ha approvato una mozione con la quale aderisce al progetto, che va ad aggiungersi a quelle presentate da Ladispoli e Cerveteri oltre, ovviamente, da Santa Marinella. «C’è tutto un territorio adesso che abbraccia la stessa idea progettuale – dicono i promotori – un territorio rappresentato da organi istituzionali, da associazioni locali, da decine e decine di soggetti interessati e da tantissime persone che credono che, per una volta, si possa aspirare a una scelta di qualità, a prospettive più ampie, a un futuro migliore. Un territorio che chiede a gran voce di essere ascoltato e di non venir ignorato ancora una volta. Un territorio che propone, che sogna e che fortemente aspira a crescere e migliorare. Un territorio che si è unito su un sogno, che ha condiviso idee, che crede fortemente nelle proprie potenzialità. Un territorio che non accetta più di essere l’oggetto di decisioni prese altrove ma che aspira a diventare soggetto del proprio destino. La palla ora passa alla Regione Lazio che può decidere ancora una volta di rimanere in silenzio, di ignorare quanto i cittadini del comprensorio chiedono a gran voce, o decidere di dare ascolto alla sua gente, di andare incontro ai sogni e alle richieste della collettività. Il castello delle scienze, delle arti e della cultura. Quanto è bello solo da pensare. Che meraviglia solo da immaginare. Ci chiedevano una proposta unitaria. Ora quella proposta c’è, concreta e reale. Non deludano ancora la propria gente. Dimostrino che i primi interlocutori siamo noi, i cittadini, la collettività. Un grazie di cuore a Mario Curi, consigliere del comune di Tolfa, che si è fatto promotore della mozione e prima di lui a Francesca De Girolamo e Federico Ascani, che hanno fatto la stessa cosa per Ladispoli e a Federica Battafarano e Alessio Pascucci per Cerveteri. Oltre, ovviamente, a tutti quelli, e sono tanti, che ci hanno dato una mano a promuovere l’idea». «Nonostante tutto – conclude la nota – questo non è un punto di arrivo. Ora più che mai dobbiamo rimboccarci le maniche, darci da fare, per far sentire la nostra voce con forza in Regione. Per una volta c’è una comunità intera che desidera realizzare i propri sogni. Non merita l’ennesima delusione». (Gi.Ba.)

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