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''Il modulo consegnato l’altro ieri''

''Il modulo consegnato l’altro ieri''

I genitori dell’I C tornano sulla questione delle ragazze che non fanno religione: lasciate senza attività. «La scelta di non avvalersi dell’Irc è stata fatta a febbraio»

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Non si placa la polemica tra il Movimento Amici di Beppe Grillo e la dirigente dell’Istituto Comprensivo di piazzale della Gioventù, sulla vicenda che ha coinvolto due studentesse della classe prima media che, avendo scelto di non partecipare alle lezioni di religione, sono state relegate in una classe vuota senza poter effettuare le attività alternative.

Sulla questione, era intervenuta nei giorni scorsi la preside Velia Ceccarelli, che aveva dichiarato che «nel Collegio dei Docenti del 12 settembre è stato deciso di impartire l’insegnamento di cittadinanza e Costituzione agli alunni che non si avvalgono della religione cattolica e poi sono stati distribuiti alle famiglie i moduli per esprimere diverse opzioni così come per legge. L’entrata posticipata e l’uscita anticipata, l’inserimento in una classe corrispondente o l’insegnamento alternativo.

Non abbiamo ancora l’organico completo perché il Miur non ci manda i docenti e la copertura dell’ora alternativa è l’ultimo atto della lunga procedura per la copertura delle cattedre. Inoltre, abbiamo constatato che tanti genitori non hanno ancora consegnato la scelta delle opzioni per l’ora alternativa dei propri figli, e quindi la lungaggine, oltre a motivi tecnici, cioè la mancanza di docenti e l’impossibilità di chiamare i supplenti, e al fatto che sono soli 14 giorni dall’inizio delle lezioni, è dovuta anche alla mancata solerzia di molti genitori».

Chiamati di nuovo in causa, i genitori spiegano che «il modulo di cui parla la dirigente è stato consegnato dalla scuola solo ieri l’altro, mentre la scelta di non avvalersi dell’Irc è stata fatta a febbraio, l’entrata anticipata o posticipata sarebbe possibile e non siamo neanche sicuri che sia legale, visto che parliamo di bambini di undici anni, solo se l’ora di religione cadesse alla prima o ultima ora, cosa che non è accaduta in questo caso. Ci pare che la risposta confermi la realtà dei fatti, cioè niente insegnanti per i ragazzini, in una seconda classe non si capisce come possano seguire la lezione non avendo le basi conoscitive e non comprendendo quindi la lezione».

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