Pubblicato il

Santa Marinella, trentacinque anni da quella tragica alluvione

Santa Marinella, trentacinque anni da quella tragica alluvione

Una messa oggi in ricordo delle sei vittime

S. MARINELLA – Questa mattina, in occasione dei 35 anni della tragica alluvione del 1981 che causò sei vittime, sarà celebrata una Messa in ricordo alla Chiesa di San Giuseppe. La cerimonia, alla presenza delle istituzioni, invece, si svolgerà domani alle 11,30 presso il monumento ai caduti di piazzale 2 Ottobre in via delle Colonie, per permettere la partecipazione dei ragazzi delle scuole di S. Marinella. Avrà luogo la deposizione di una corona d’alloro e celebrato un momento di preghiera da Don Salvatore Rizzo. In occasione dell’anniversario, il “Comitato 2 Ottobre” coglie l’occasione per chiedere all’amministrazione comunale cosa è stato fatto per la messa in sicurezza dei fossi. «Il Comitato 2 ottobre – si legge nella nota – ha analizzato, come ogni anno, lo stato dell’arte. Nonostante siano già disponibili e depositati in Regione numerosi studi che indicano in dettaglio quali siano le opere necessarie da realizzare per diminuire il livello di rischio, nell’ottobre del 2014 è stato commissionato dal Comune l’ennesimo censimento per la manutenzione ordinaria dei fossi, con una spesa per l’amministrazione di 7.400 euro. Solo alcuni degli interventi previsti da quel censimento sono stati eseguiti, mentre nessuno degli interventi stimati necessari dall’Autorità di Bacino Regionale del Lazio è stato realizzato. Stiamo parlando di interventi su fossi classificati ad alto rischio, come i fossi di Ponte Nuovo, delle Guardiole, Ponton del Castrato, Santa Maria Morgana, Castelsecco e Rio Fiume”. “Gli interventi strutturali prevedono, tra l’altro, l’adeguamento di ponti ferroviari e stradali e delle sezioni d’alveo a monte della ferrovia – dicono i dirigenti del Comitato – allargamento delle sezioni dei fossi tombati e degli sbocchi a mare, adeguamento delle arginature e delle protezioni spondali, realizzazione di casse d’espansione. Tra gli interventi in attesa, già finanziati, c’è quello relativo al fosso delle Guardiole di 550 mila euro. L’iter avviato nel 2008 non ha avuto seguito a causa del contenzioso con i proprietari del residence Baia del Sole, che si oppongono all’esproprio della porzione di parcheggio costruita sul letto del fosso. Questo ha convinto l’amministrazione a modificare il progetto rischiando di non ottemperare a quanto previsto dall’Autorità di Bacino. L’intervento parzialmente realizzato su fosso delle Vignacce (allargamento della sezione idraulica in corrispondenza del ponte pedonale dei carabinieri), lascia fortemente perplessi in quanto, con pioggia di moderata intensità, si verificano allagamenti sia del sottopasso che degli imbocchi delle strade adiacenti. In buona sostanza, mentre si realizzano alcuni interventi di manutenzione ordinaria, necessari ma non risolutivi, non vengono realizzati gli interventi strutturali di effettiva messa in sicurezza. Ad aggravare il quadro è l’attesa dell’approvazione in Consiglio del Piano d’Emergenza Comunale, depositato il 31 ottobre 2014 e a tutt’oggi non discusso”. “Per cui – conclude il comunicato – in caso di necessità, sia la Protezione Civile che le associazioni operanti nel territorio, saranno costrette a muoversi prive di un coordinamento da parte dell’ente comunale”.

ULTIME NEWS