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Forno crematorio: Cozzolino conta sulla minoranza

Forno crematorio: Cozzolino conta sulla minoranza

In vista del consiglio comunale le defezioni in maggioranza pesano. Dai banchi dell’opposizione sono pronte le stampelle: Sandro De Paolis potrebbe votare a favore della realizzazione, Andrea D’Angelo vicino all’appoggio ai grillini

CIVITAVECCHIA – Il consiglio comunale sul forno crematorio si avvicina e gli animi, come prevedibile, si cominciano a scaldare. C’è chi, come i componenti del cerchio magico di Cozzolino, temono il confronto con la cittadinanza e già mettono le mani avanti, chi invece, come i movimenti cittadini, affila le armi preparandosi a una battaglia senza esclusione di colpi. C’è chi, a bordo della maggioranza pentastellata, ha già venduto l’anima al diavolo con un appecoronamento selvaggio da fare invidia ai più folcloristici yas man degli ultimi anni di politica civitavecchiese e chi, facendo prevalere la dignità, ha preferito assumere una posizione netta contro la realizzazione di un forno crematorio con criteri discutibili, in armonia con la propria coscienza grillina. Tra queste figure, in maniera più o meno palese, si stanno infilando altri personaggi definibili ‘‘stampelle’’.  

Scongiurato il rischio sfiducia per Antonio Cozzolino, occorre tornare rapidamente a parlare di politica e di come amministrare la cosa pubblica, con un occhio per i progetti ancora in piedi, seppure elaborati dalle precedenti amministrazioni comunali, tanto contestate dal Movimento 5 Stelle.  Il forno crematorio è in pole position, per via del grosso clamore mediatico che si è creato attorno ad una diatriba di difficile soluzione e del solito gioco delle parti che la politica civitavecchiese ben conosce da decenni.  

Se Cozzolino e le sue undici mani pronte ad alzarsi all’occorrenza non dovessero bastare, dal momento che la maggioranza ha tre figure contrarie al forno crematorio e una imprevedibile, ecco che l’opposizione si sfalda e si prepara a giocare un ruolo diverso. Quello della stampella. Sandro De Paolis, ad esempio, non dice. Eppure nessuno in città lo indicherebbe come uno di quei consiglieri in grado di portare avanti una linea di intransigenza nei confronti della realizzazione del contestato progetto. Sa bene come navigare nell’acquitrino della politica e all’occorrenza potrebbe garantire il suo sostegno al cerchio magico del sindaco.  Da monitorare attentamente la posizione di Andrea D’Angelo, che per quanto riguarda il forno crematorio sta sorteggiando parole indulgenti nei confronti del Movimento 5 Stelle. Ora parla di ‘‘iter corretto’’ e di ‘‘gara regolare’’, ma non è escluso che con un colpo di scena dell’ultimo minuto possa togliere le castagne dal fuoco a un’amministrazione che ormai si regge con chewing gum.

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