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Impennata di furti in città

Dopo la farmacia a Due Casette e la tabaccheria a Cerenova i malviventi derubano il distributore Q8 a Furbara. Sono entrati in azione domenica notte alle due circa. Danneggiato il terminal del bancomat per il self service. I Carabinieri sul posto fanno i rilievi e avviano le indagini. Le telecamere del bar potrebbero aver ripreso tutto

Dopo la farmacia a Due Casette e la tabaccheria a Cerenova i malviventi derubano il distributore Q8 a Furbara. Sono entrati in azione domenica notte alle due circa. Danneggiato il terminal del bancomat per il self service. I Carabinieri sul posto fanno i rilievi e avviano le indagini. Le telecamere del bar potrebbero aver ripreso tutto

di TONI MORETTI

CERVETERI – L’impennata di furti che c’è stata nell’ultimo periodo nella zona di Cerenova – Due Casette – Furbara,  può portare ad una considerazione: una banda in trasferta, con qualche basista del luogo, vista l’assenza di un presidio efficiente della zona da parte delle forze dell’ordine per mancanza oggettiva di uomini, nonostante i pochi che ci stanno fanno come succede in questi casi anche più del loro dovere, abbia pensato e lo sta sperimentando, che ci fossero le condizione per mettere a segno i colpi con più facilità.
Non si spiegherebbe altrimenti la sequenza con la quale  sono stati eseguiti i furti negli ultimi giorni. Verso le due di ieri notte, sulla statale Aurelia, all’ingresso di Due Casette, viene preso di mira il distributore Q8 di fronte al Bar Rosetta. Tentano di scassinare le casse del self-service senza risultato. Anche qui la videosorveglianza del bar potrebbe aver registrato qualcosa. I carabinieri hanno avviato le indagini.
Il 29 settembre, avviene un furto che fa scoppiare anche una certa ilarità, per la magrezza del bottino e per il tipo di merce rubata. Viene infatti divelta e asportata dalla farmacia di Due Casette il distributore di profilattici che frutta circa 50 euro in monete e altrettante ricavabili dal valore della merce, ammesso che vogliano monetizzarla e non tenerla di scorta per momenti di relax protetto. Le novità che emergono sono che le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso la scena, ha immortalato dei ladri incappucciati e al momento irriconoscibili, non hanno reso certo il numero dei partecipanti al furto ma hanno ripresa l’auto usata e la targa dalla quale l’auto è risultata rubata.
Il 30 settembre, alle quattro del mattino un altro furto in un punto tra i più video sorvegliati di Cerenova. Zona densa di residenti in quanto il tabacchino preso di mira si trova in un contesto commerciale alla base delle “due torri”, così chiamate per l’altezza dei palazzi che nel contesto urbanistico di Cerenova non trova eguali. Telecamere di una banca adiacente, telecamere proprie della tabaccheria, dotata di allarme collegato, che è stata assalita da cinque individui, uno dei quali si fa strada sfondando saracinesca e vetro blindato con una mazza di grandi dimensioni, per portare via, rapidissimi, quanto c’era di gratta e vinci in esposizione, sembra un’intera parete.
L’intervento delle forze dell’ordine è stato tanto rapido che per questioni di secondi non sono stati intercettati. Le novità sono che dall’esame delle videocamere emergerebbe che nonostante il volto coperto, elementi con la stessa fisicità sono stati ripresi giorni prima e sono stati riconosciuti. Erano lì per un sopralluogo? Sta di fatto che il danno procurato è di gran lunga maggiore del bottino ricavato.
Certo, sarà un bel dilemma per gli investigatori tracciare il profilo di chi sembra usi tecniche da rapinatori consumati ma con scarsa intelligenza nell’individuazione degli obiettivi che rendono alto il rischio e bottini irrisori.

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