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Mercato, dehors e porto: da qui riparte la Confcommercio

Mercato, dehors e porto: da qui riparte la Confcommercio

L'associazione ha presentato un progetto di sviluppo economico della città al sindaco e alla giunta. "Pronti a rilanciare questo territorio"

CIVITAVECCHIA – Un progetto di sviluppo economico della città. È quello che è stato consegnato nei giorni scorsi al sindaco e agli assessori da parte della Confcommercio, frutto di uno studio e di una riflessione sulle problematiche e criticità cittadine, con l’obiettivo di fornire proposte ed un importante contributo per rilanciare l’economia cittadina. A partire dalla consapevolezza che il terziario è una risorsa per Civitavecchia. “Le piccole e medie imprese di commercio, turismo e servizi – ha infatti spiegato il commissario Tullio Nunzi – sono un patrimonio da valorizzare”.

Dall’abbattimento della pressione fiscale alla rinascita delle municipalizzate, passando per finanziamenti regionali e non solo. Un percorso, quello indicato dall’associazione, “che vogliamo discutere con le istituzioni – ha aggiunto Nunzi – e facciamo un appello al nostro settore, per tornare tutti in Confcommercio e rappresentare così una voce unica ed autorevole”.

Il documento presentato, ampio ed articolato, poggia su tre pilastri fondamentali: mercato, dehors e rapporto con il porto.

MERCATO: L’idea è quella di un investimento iniziale, minimo, per bonificare e riqualificare l’area che ha da sempre una valenza sociale e storica. “È un centro nevralgico del commercio ed oggi purtroppo – hanno spiegato – rappresenta lo specchio della considerazione che l’amministrazione riserva al terziario. Potrebbe essere invece gestito direttamente da chi vi opera costituendo un consorzio che garantisca alla cittadinanza il decoro e la fruibilità dell’area”. Le proposte riguardano una qualificazione e promozione dell’area, integrandola con la città, pensando ad una attenta pianificazione dell’impatto sulla viabilità, ad aree di parcheggio strutturalmente legate alle zone di vendita e ad una gestione autonoma dei servizi funzionali all’attività di vendita.  

DEHORS: Semplificazione amministrativa e tempi certi, per consentire investimenti in termini economici ed occupazionali. Perché, come spiegato da Sara Amici di Confcommercio, occorre mettere in condizione i locali di lavorare, considerando il dehors come una opportunità ed una risorsa per l’economia. Da qui la necessità di un accordo tra Comune e Sovrintendenza per definire misure di semplificazione per il rilascio delle concessioni, con un iter amministrativo semplificato, snello ed efficace a supporto delle imprese. Confcommercio ha preso come modello il regolamento adottato a Trieste e portato all’attenzione del Pincio.

PORTO: L’obiettivo è passare da città con un porto a città porto, rendendo più competitivo il sistema turismo. Il bando per le reti di impresa, come sottolineato da Luca De Fazi, può essere un primo rimedio per provare a ritessere il tessuto imprenditoriale cittadino mettendo in relazione le attività dell’area portuale con quelle della città. Da qui l’idea di una “Rete dell’accoglienza” per poter supportare le aziende verso uno sviluppo economico correlato a quello culturale, turistico e culinario, con la creazione di servizi in grado di valorizzare la città. In questo senso è necessaria la collaborazione dei commercianti, a partire dagli orari di apertura dei negozi, specie quando sbarcano migliaia di turisti. E proprio i negozianti, secondo Confcommercio, potrebbero diventare, con una adeguata formazione, dei veri e propri punti informativi per la città.

“Dopo un periodo di difficoltà – ha concluso Nunzi – abbiamo riaperto la sede, a corso Marconi 12, e vogliamo far rinascere questa associazione, chiamando a raccolta tutti, garantendo servizi e progetti per i nostri associati. E mi auguro che entro l’anno si riesca a convocare l’assemblea, con l’elezione del presidente e della altre cariche”.   

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