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Strada argine, c'è il nuovo progetto

Strada argine, c'è il nuovo progetto

Ieri mattina sopralluogo al cantiere. Sarà realizzata una pista ciclabile delle paratie a salvaguardia di Fiumara Grande. Chiesto dei residenti l’adeguamento dei collettori a tutela dell’abitato.

di ANGELO PERFETTI

FIUMICINO – Pace fatta sulla strada argine. Il tracciato proteggerà l’Isola Sacra ma non creerà un rischio maggiore a Passo della Sentinella, grazie a delle paratie di deflusso inserite nel progetto (originariamente non c’erano) che consentiranno di evitare quell’effetto piscina tanto temuto dagli abitanti di Fiumara Grande. Che comunque chiedono ulteriori garanzie.
Il sindaco di Fiumicino Esterino Montino ieri mattina, insieme ai responsabili dell’impresa che esegue i lavori, ha effettuato un sopralluogo presso il cantiere regionale della strada argine sul Tevere, in prossimità di Passo della Sentinella. Con lui anche l’assessore all’Ambiente Roberto Cini, l’assessore all’Urbanistica Ezio Di Genesio Pagliuca, il dirigente d’area Massimo Guidi e alcuni cittadini della zona.
“Siamo entrati – ha spiegato il sindaco Montino – nel vivo di questo intervento da parte della Regione Lazio per la creazione di un argine di salvaguardia di tutta l’area di Isola Sacra, perché secondo i calcoli dell’Autorità di Bacino e della Regione non c’è un livello di salvaguardia per eventuali criticità di carattere alluvionale o idraulico. Con la realizzazione della strada argine si vuole ottenere dunque su Isola Sacra lo stesso risultato che si ottenne quando si fecero i lavori di innalzamento di entrambe le sponde della fossa traianea e, dopo anni di attese, si riuscì a trasformare su tutta Fiumicino il vincolo R4, il vincolo assoluto di carattere idrogeologico, in R2.
Il lavoro della strada argine, il cui costo è per la Regione Lazio di circa 3,5 milioni di euro, permetterà entro sei o sette mesi di avere un’infrastruttura che metterà in salvaguardia l’intera Isola sacra. Alcuni cittadini di Passo della Sentinella hanno espresso il timore di essere interclusi tra il fiume e la strada argine. Saranno fatte tutte le verifiche tecniche, anche dopo il sopralluogo di questa mattina: se ci saranno degli interventi aggiuntivi da parte della Regione per fare un lavoro di manutenzione straordinaria sul sistema dei canali, compresi quelli che si rivolgono verso Fiumara Grande, a questo punto l’intervento porterà a un miglioramento complessivo dell’infrastruttura. In ogni caso continueremo a seguire l’evoluzione dei lavori, come abbiamo fatto fin dall’inizio”.
Intervenuto anche il delegato del sindaco al rischio idraulico, Mario Russo D’Auria, salutato dagli abitanti di Passo della Sentinella con i quali è da giorni a stretto contatto e insieme ai quali aveva già avuto un incontro con il primo cittadino. “Stiamo facendo passi avanti, come mai in passato era accaduto. Ora è fondamentale da una parte rispettare la tabella di marcia dei lavori per mettere in sicurezza l’Isola Sacra, dall’altra con la stessa attenzione fare quei lavori chiesti dagli abitanti di Fiumara Grande. In particolare l’adeguamento dei collettori che fungono da sfogo verso i canali in caso di piogge abbondanti”.
Va ricordato che una volta terminata la strada argine – che peraltro sarà “sovrastata” da un pista ciclabile che si collegherà agli altri chilometri già in essere – si sboccherà il comparto edilizio dell’Isola Sacra, togliendo quel famoso vincolo che sta costringendo da anni i proprietari di lotti a pagare le tasse come terreni edificabili quando in realtà non hanno mai potuto mettere nemmeno un mattone.

ECCO COME FUNZIONA LO SMINAMENTO – Lo prevede la legge: prima di ogni opera pubblica è obbligatorio provvedere ad un controllo sull’area interessata relativo alla presenza di ordigni bellici. Lo prevede decreto ministeriale (Difesa) 11 maggio 2015, n. 82, istitutivo dell’albo delle imprese specializzate nelle attività di bonifica da ordigni esplosivi residuati bellici. E’ quanto sta accadendo a Fiumara Grande, per i laori di costruzione della strada argine che metterà in sicurezza l’area dell’Isola Sacra.
Il sopralluogo di ieri mattina ha fugato i dubbi in merito. Ad attivarsi infatti è stata una ditta specializzata, che sta procedendo prima con un controllo superficiale tramite metal detector. Poi con trivellazioni fino ad un metro con una sonda che “scava” per un altro metro sotto terra alla ricerca di metalli. E infine con alcune trivellazioni  fino a 5 metri in punti strategici del percorso.

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