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Straripamento dei fossi, Trevignano chiede lo stato di calamità naturale

di SILVIA FABBI

TREVIGNANO ROMANO – Anche il Comune di Trevignano Romano chiede lo stato di calamità naturale in seguito alle copiose piogge che sono cadute sul territorio lacustre il 15 e il 16 settembre.
Dopo Manziana, quindi, anche Trevignano ha deciso con delibera di giunta di chiedere alla Regione Lazio il riconoscimento per il territorio comunale di Trevignano Romano di ‘‘zona colpita da eccezionali calamità naturali’’ con la conseguente dichiarazione dello ‘‘stato di calamità’’ a causa del violento nubifragio del 15 e 16 settembre e dello straripamento del fosso di Ponte di Mezzo e di Fonte Termini.
Ingenti piogge cadute nell’arco di 48 ore infatti hanno portato allo straripamento del fosso (detto Rio) nel tratto dove giunge nel comune di Trevignano Romano causando ingenti danni alle proprietà pubbliche e private nella zona Capocroce, oltre allo straripamento del fosso di ponte di mezzo con interessamento di via dello sboccatore e della via provinciale di Settevene Palo, in prossiminità del bivio per Anguillara Sabazia, ma anche lo straripamento del fosso di fonte Termini su via di fonte Termini.
In realtà  risultano ancora in fase di stima i rilevanti danni verificatisi già appaiono del tutto evidenti fenomeni quali il pressochè totale abbattimento del ponte prima dello sbocco al bacino del lago di Bracciano, a servizio della zona di via della rena dai civici 201/110, la consistente erosione della strada pubblica nei dintorni, la demolizione degli argini finali del fosso, il distacco della condotta idrica che serve l’area in questione e la devastazione di buona parte delle pertinenze delle abitazioni private limitrofe, oltre che di parte delle abitazioni stesse.
Si tratta di una questione delicata che già nelle prime ore dopo le piogge spinse l’amministrazione comunale di Trevignano Romano a fare dei lavori improcrastinabili per ripristinare un minimo di sicurezza dei luoghi e salvaguardare la pubblica incolumità adottando un’ordinanza contingibile ed urgente di inagibilità dei luoghi interessati ell’alluvione e di requisizione in uso dei mezzi necessari ai lavori di prima sicurezza.
Per tutte queste ragioni lo scorso 4 ottobre la giunta di Trevignano Romano ha deciso di affidare ad un responsabile il compito di verificare il reale ammontare complessivo dei danni sul territorio comunale, sia a danni del pubblico che del privato.
Inoltre, una volta identificati i danni, questi verranno comunicati ai competenti organi istituzionali con contestuale richiesta di indennizzo.

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