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''Il sindaco faccia in fretta a sistemare i fossi''

''Il sindaco faccia in fretta a sistemare i fossi''

Gli esponenti di ‘‘Un’altra città è possibile’’ incalzano l’amministrazione. «Basti pensare alla stele romana di Castelsecco»

SANTA MARINELLA – «La recente apertura del parco archeologico di Castrum Novum – dicono i dirigenti della lista civica Un’Altra Città è Possibile – ci ha ricordato che la storia è maestra di vita, solo per chi è libero di ascoltarla e per chi cerca il bene comune». Lo dice l’archeologia, l’insediamento urbano di epoca romana del fosse delle Guardiole, che ha restituito oggetti che testimoniano una frequentazione di secoli. Poi, dopo i primi anni del 200 d.C. non si trova più niente. La gente che viveva lì ha chiaramente abbandonato il luogo, ma perché? Ce lo dice forse la stele romana di Castelsecco. Nel 205 d. C. la violenza del mare e del corso d’acqua, ha distrutto un ponte. Forse è lo stesso episodio distruttivo di Guardiole, perché le date coincidono, dopo il quale la gente ha preferito abbandonare il sito». «Questa è la storia della nostra città – sottolinea Acp – e vogliamo ricordarla nel giorno della commemorazione dei morti dell’alluvione del 1981. Ci rivolgiamo anche al nostro sindaco, con la richiesta di fare in fretta e bene per mettere in sicurezza i fossi, senza nascondersi dietro la scusa della burocrazia. Sono le alluvioni e l’irresponsabilità politica a distruggere, non la burocrazia».

Gi.Ba.

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