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Emergenza loculi: uno solo disponibile

Emessa l’ordinanza sindacale che impone la tumulazione provvisoria al cimitero comunale di Ladispoli. Ne sono stati noleggiati 50 fino al 31 gennaio 2017. Le tariffe applicate saranno quelle di Cerveteri 

Emessa l’ordinanza sindacale che impone la tumulazione provvisoria al cimitero comunale di Ladispoli. Ne sono stati noleggiati 50 fino al 31 gennaio 2017. Le tariffe applicate saranno quelle di Cerveteri 

CERVETERI – L’emergenza loculi cimiteriali è arrivata tra le chiacchiere e le sterili discussioni di chi non vorrebbe costruire un nuovo cimitero, non lì in project financyng, su quel terreno oggetto di speculazione. No meglio ampliare questo, in quella striscia di terreno della “comare”. I vincoli archeologici? Non sono insormontabili. Basta andare alla sopraintendenza. Intanto a Cerveteri è rimasto un solo loculo disponibile. Fortuna che tra il “sblaterare” delle forze politiche qualcuno ha provveduto a stipulare con il comune della vicina Ladispoli una convenzione di noleggio a tempo di 50 loculi in attesa di costruire intanto i circa ottanta del Sasso per i quali si attendono le autorizzazioni e a “liberare” attraverso le estumulazioni “forzose”, loculi occupati da salme con più di 30 anni di permanenza, altrimenti…. Adesso una ordinanza sindacale che ordina: «di provvedere alla tumulazione della salme aventi titolo, presso il Cimitero del Comune di Ladispoli; e di stabilire che gli oneri per la temporanea tumulazione, canoni concessori e successiva estumulazione, siano posti a carico del Comune di Cerveteri, tramite successiva definizione del rapporto convenzionale, tra le parti interessate; di definire con appositi atti, che il rapporto concessorio del loculo che sarà reso disponibile presso i Cimiteri civici, venga definito con decorrenza immediata, tramite sottoscrizione di apposito preliminare di concessione loculo, con anticipo di pagamento a titolo di acconto, pari al costo minimo delle tariffe cimiteriali. Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giudiziale al TAR dei Lazio nel termine di 60giorni dal ricevimento della presente oppure in via alternativa ricorso straordinario al Presidente della Repubblica da proporre entro 120 giorni dalla notificazione». Tutto fino alla fine di gennaio 2017.

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