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Settantamila euro destinati all’educazione stradale nelle scuole

Settantamila euro destinati all’educazione stradale nelle scuole

CERVETERI – Il 21 settembre verso mezzogiorno e mezza, una giunta presieduta dal vicesindaco Zito perché Pascucci assente, ha deliberato, udite, udite, come destinare i soldi che si incasseranno dalle multe elevate per la violazione del codice stradale. Chi non ha mai imprecato o sbuffato per l’installazione di un autovelox in strade di zone periferiche che vengono confuse da qualche scellerato per circuiti di gara? Chi non se ne  è mai uscito con l’espressione: “l’hanno fatto per fare cassa?”. E questo accade anche quando viene istituito un nuovo divieto di sosta. E’ nota infatti una forma di allergia tutta italiana a tutto ciò che nella circolazione stradale è vietato.  Ma poi, questi soldi del nazionale “Magna,magna”, dove vanno a finire? Allora in quella data, la giunta ha fatto una delibera di variazione poiché ha ristabilito la previsione delle entrate di quelle sanzioni. Nel corso del 2016 si prevede di elevare contravvenzioni per un importo complessivo di duemilioniquattrocentomila euro, di cui 1milione tondo viene imputato al fondo di dubbia esigibilità, cioè si crede che sarà difficile riuscire ad incassare. Seicentomila euro saranno necessari per la gestione degli accertamenti, stampa, notifiche e attività connesse. Dei rimanenti 800mila, cifra che si prevede di incassare realmente e di poter disporre, il 50%, (400mila), saranno destinati ad altre necessità dell’Ente, ma le altre 400mila devono essere finalizzati per tutto quanto serve alla segnaletica, spese per acquisto di beni e prestazioni di servizi informatici, spese per manutenzione e acquisti di mezzi, spese per il sequestro e il dissequestro dei mezzi sanzionati. Ma ora una bella notizia. settantamila di quei 400mila saranno destinati alle attività didattiche  relative all’educazione stradale nelle scuole di ogni ordine e grado, per il piano del traffico, nonché per interventi della sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli. 
 

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