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Accesso agli atti negato: esposto ai carabinieri

Accesso agli atti negato: esposto ai carabinieri

Forno crematorio. Le associazioni hanno evidenziato la mancata produzione da parte del Pincio, allo scadere dei trenta giorni disponibili, degli atti richiesti in merito alla realizzazione dell'impianto al cimitero nuovo di via Braccianese Claudia. L'INTERVISTA  L'amministrazione: "La risposta è arrivata nei termini ed è stata negativa"

CIVITAVECCHIA – Era nell’aria da tempo. Lo avevano annunciato le associazioni che non l’avrebbero fatta passare sotto silenzio la questione. E così è stato. Questa mattina infatti Roberto Melchiorri, per conto delle associazioni “In nome del popolo inquinato” e “Punton de’ Rocchi” si è recato alla caserma dei carabinieri di via Antonio da Sangallo per presentare una denuncia. Allo scadere infatti dei trenta giorni indicati dalla legge, non sono stati consegnati alle due associazioni i documenti richiesti tramite un accesso agli atti. Nessuna risposta e nessun documento. Con buona pace della trasparenza. 

“Pensiamo sia giusto e legittimo che un’amministrazione rispetti le regole – ha spiegato – niente di personale: non ci sono stati forniti i documenti e abbiamo sporto denuncia. Soltanto questo”. 

Una vicenda, quella legata al progetto di realizzazione del forno crematorio al cimitero nuovo di via Braccianese Claudia, che continua quindi a far discutere e che ha già raccolto un esposto in Procura, un ricorso al Tar ed una denuncia ai carabinieri. E a quanto pare le associazioni sono pronte ad andare avanti.

«In merito alla richiesta di accesso agli atti presentata dal signor Roberto Melchiorri, l’amministrazione comunale precisa che è stata data risposta entro i termini di legge, e che questa è stata negativa». 
Lo hanno sottolineato da Palazzo del Pincio. 
«L’accesso agli atti risponde a dei precisi articoli – hanno aggiunto dall’amministrazione comunale – ed è ben normato dalle leggi vigenti che non sono sotto il controllo della politica ma sono atti gestionali che competono alla struttura amministrativa del Comune. L’amministrazione comunale è certa del proprio buon operato e non avrà problemi a sostenere le proprie ragioni in ogni sede. Chi in questi giorni sta sollecitando le forze dell’ordine e la magistratura su questioni che non hanno il minimo rilievo penale, neanche teorico, ma che danno la ricercata visibilità mediatica nell’evidente tentativo di screditare l’amministrazione, ne risponderà nelle sedi opportune». 

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