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Giorgia e Monica hanno detto sì

Giorgia e Monica hanno detto sì

Celebrata ieri mattina a Cerveteri la prima unione civile tra donne. Pascucci: «La lotta per i diritti civili e l’uguaglianza in Italia non è finita. Oggi abbiamo fatto un importante passo avanti»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Ieri, 7 ottobre 2016 a Cerveteri è stata celebrata la prima unione civile tra due donne. Sono convolate a giuste “nozze” Giorgia Funari e Monica Quintavalle dopo un trepidante periodo di attesa dove le vibrazioni delle due anime tese, pur se consapevoli e decise, trasudavano evidenti dai loro profili facebook. E’ riduttivo esaltare il loro coraggio perché in sintesi è stato un atto di volontà compiuto nel rispetto delle loro persone e nell’affermazione di un diritto naturale, prima che legale, mortificato da bigottismo e distorta cultura dell’essere persona, fondamentalmente libera di operare scelte anche diverse da un conformismo imperante dettato da culture riduttive delle libertà individuali condizionate dalla massificazione che creano le religioni in genere creando false sensibilità collettive che si identificano alla fine nel diffuso esercizio dell’ipocrisia. Gli auguri e i complimenti più grandi vanno fatti quindi al coraggio di aver affrontato e superato queste barriere al di là di una legge di uno Stato “cresciuto” nel suo laicismo e nel suo voler essere civile, che lo ha agevolato e di un Sindaco che non ha nascosto la soddisfazione di essere stato lo strumento visibile, attraverso l’atto che ha ritualmente compiuto, del riconoscimento a tutti degli stessi diritti. Ha dichiarato che quel giorno sarebbe stato un giorno felice e quindi ieri è stato un giorno felice. Ma mette in guardia Alessio Pascucci quando dice che la lotta per i diritti civili e l’uguaglianza in Italia non è ancora finita interpretando l’invito a non mollare e a perseverare verso una “crescita” evolutiva e irreversibile. 
A dare ragione a questa sua preoccupazione un post che appare solitario come una mosca bianca in mezzo ad una sfilza di altri post che inneggiano ad una trovata di civiltà e progresso, colmando di auguri e felicitazioni agli sposi, sulla sua pagina face book dove annuncia l’avvenimento.
«E si …. direi che celebrare una unione civile omosessuale sia una, anzi la priorità per questo paese!! Bravo sindaco, adesso possiamo dire di vivere in un paese davvero all’avanguardia e tutti noi crediamo che le sue emozioni siano davvero giustificate. Sarà per sempre ricordato come il sindaco che ha risolto il problema delle unioni civili omosessuali che assillava tutti i cittadini di Cerveteri da sempre e che per questo non riuscivamo a dormire la notte!!».

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