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Namo Ristobottega orgoglio Slow Food

Namo Ristobottega orgoglio Slow Food

La Condotta Monti della Tolfa-Civitavecchia ha illustrato l’esperienza al Salone del Gusto e le novità che riguardano il territorio

TARQUINIA – La Condotta Slow Food Monti della Tolfa – Civitavecchia ha raccontato presso il Namo Ristobottega di Tarquinia l’esperienza appena vissuto al Salone del Gusto di Slow Food a Torino. «In questa edizione non siamo stati dei semplici partecipanti al Salone del Gusto, ma dei protagonisti – esordisce così il presidente della Condotta locale di Slow Food Alessandro Ansidoni – Infatti il nostro territorio, i suoi prodotti e soprattutto i suoi produttori sono stati al centro dell’attenzione di tutta la kermesse organizzata a Torino. Siamo stati invitati a partecipare a ben due Laboratori del Gusto internazionali: il primo domenica 27 settembre presso il prestigioso Circolo dei Lettori a Torino si è svolto il Laboratorio le vie del Sale, dove si è parlato dell’importanza storica del sale nella gastronomia. Abbiamo così avuto modo di parlare delle Saline di Tarquinia e abbiamo fatto degustare il pecorino a latte crudo del Caseificio Maremmaintuscia di Montalto di Castro ed il famoso Pane Giallo di Allumiere dei panifici Pistola ed Armani di Allumiere».

«Questi prodotti sono stati così apprezzati dal pubblico internazionale presente che è stato chiesto da una delegazione Usa se era possibile trovarli in vendita a New York – afferma Ansidoni – Il giorno dopo è stata la volta del Laboratorio sui grani antichi che ha visto protagonista Armando Aquilani, un produttore di Montalto di Castro, che nella sua Azienda ‘‘Antica Tenuta Giovanna’’, ha coraggiosamente piantato la tipologia forse più antica di grano, il Khorasan. Ma le belle sorprese non sono finite; infatti come ciliegina sulla torta, abbiamo scoperto alla presentazione della Guida Slow Food ‘‘Osterie d’Italia 2017’’, che era entrato in Guida un locale da noi segnalato: Il Namo –Ristobottega di Tarquinia. Infatti, per festeggiare con i soci Slow Food di Tarquinia, produttori locali, amici, istituzioni ( era presente l’assessore Centini ), associazioni come la Lestra e i Lions Club, ci siamo ritrovati proprio al Namo, ospiti di Tiziana, Sonia e Lanfranco. Emozionati ma felici, hanno espresso a tutti la loro gioia, ricordando che la loro esperienza con il Namo è soprattutto il modo per esprimere i valori che sentono dentro di loro e che vogliono trasmettere nei loro piatti. Altra nota di menzione, la pasticceria La Belle Hèlene, sempre di Tarquinia, che collabora spesso con la Condotta Slow Food, ha avuto una segnalazione di eccellenza, sempre nella Guida Slow Food ‘‘Osterie d’Italia’’». (a.r.)

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