Pubblicato il

Pascucci secondo degli eletti alla Città Metropolitana

Pascucci secondo degli eletti alla Città Metropolitana

Resi noti ieri i risultati. Ottima performance del sindaco di Cerveteri, votato da 92 amministratori dei comuni della provincia. «Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto e hanno creduto in una politica più incisiva per il nostro territorio»

di TONI MORETTI 

CERVETERI – Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri, è stato eletto nel Consiglio della Città Metropolitana. E’ risultato il secondo degli eletti degli otto consiglieri presi da quella lista, “Città delle Metropoli” che vedeva candidati PD insieme a candidati di espressione civica ma di area di centro sinistra. Tante le polemiche per la candidatura di Pascucci in questa lista da parte di quella scheggia di tesserati PD cerveterani che insistono nella follia di ritenersi il partito, che nel mentre non ha più il segretario perché si è dimesso. Che non ha più direttivo perché per statuto decade nel momento in cui non c’è più il segretario, che arroccato sulla unilaterale presunzione di continuare a rappresentarlo, parla a suo nome, propone candidature, detta una linea personalistica, ma non si sa di chi in quanto in fin dei conti è firmata solo da un logo che non ha faccia né è identificabile in una o più persone che si prendano la responsabilità di quanto affermano e diffondono. Ma quale è la loro ritrosia? E’ forse quella che identificandosi la gente possa arrivare a capire che in quei “quattro disperati”, come sono stati definiti da autorevoli membri del partito, si possano identificare il vecchio, i vecchi modi di fare e di intendere la politica, chiusa a difesa di interessi ben identificabili che fino ad adesso hanno negato a questa città ogni tipo di autonomia decisionale circa la volontà di svilupparsi condannandola ad un immobilismo che tutto ha creato meno che il bene comune, la difesa di diritti comuni, l’apertura alla valorizzazione, l’apertura alla cultura tout court, in senso lato che la città merita, per la sua storia? Un tappo culturale trasversale, patrimonio di destra e sinistra a Cerveteri, diventato tanto precario che pur di salvarlo hanno tentato persino di percorrere la strada dello”scambio” con strategie tanto stravaganti quanto ingannevoli ma che li ha resi solo fuori dal tempo.

Sono i fatti che danno loro torto. Il risultato di queste elezioni, sia pure di secondo livello, che premiano l’intuizione di Nicola Zingaretti che ha dato loro torto, mettendo in evidenza, qualora non fosse ancora chiaro, che la gente è cambiata, vuole il nuovo, a destra e a sinistra. Pretende una nuova stagione politica svecchiata nei metodi e nei modi. Che si fida ancora di personaggi specchiati che oltre a dire che cambieranno, dicono come, con chi, e cosa faranno dopo. Si fidano ancora della forza attrattiva e del background di conoscenza dei partiti, se trasmesso ed esercitato da gente nuova, vendibile, seria e non compromessa.

Alessio Pascucci, nonostante una lettera disdicevole inviata da UniDem all’Anci che ha comunque ricevuto una risposta piccata dalla coordinatrice di ANCI giovani, lettera che probabilmente ha aiutato il suo successo, è arrivato secondo degli eletti con una performance unica in quanto votato da ben 92 amministratori dei comuni della provincia, dichiara: «Il PD è stato sempre il mio punto di riferimento. Come sta diventando lo è sempre di più. Per quanto riguarda il risultato ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto e che hanno creduto che si potrà fare una politica più incisiva per il nostro territorio».

ULTIME NEWS