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Le amnesie della Galletta sul forno crematorio

Le amnesie della Galletta sul forno crematorio

CIVITAVECCHIA – «Bisognava pensarci prima. Però questa, da quello che io ho capito, è una cosa che arriva dalla  precedente amministrazione». Testo e musica di Roberta Galletta, regia di Mecenate Tv. L’argomento? Il forno crematorio. L’ex assessore all’Ambiente, intervistata in Tv, fa finta di non ricordare: nella sua nuova veste grillina, omette di dire che la delibera 50del 22 febbraio 2013 è stata partorita quando lei era assessore all’Ambiente della giunta Tidei. È vero, quel giorno era assente e non ha preso parte alla seduta, ma come può la Galletta affermare di non aver seguito il caso?  Sconvolgenti le sue parole: «Io ricordo la terribile vicenda dell’Aia di cui purtroppo mio malgrado sono stata una delle protagoniste (era solo l’assessore all’Ambiente). Tutti dissero ‘‘mai più un cerino si deve bruciare’’. Quindi in teoria non si dovrebbe bruciare più nulla. Però il corpo umano – sostiene Roberta Galletta – nelle casse di legno non è che inquini chissà quanto. Ci sarebbe più consumo di territorio realizzando nuovi loculi che aprendo un forno crematorio». L’ambientalismo ad orologeria, che chi governa tenta sempre di ammorbidire e modellare. Ora che la Galletta è vicina a Cozzolino, le sue vedute sono cambiate: «Il passaggio in consiglio comunale non è più fattibile – conclude – qui il problema è di etica. La questione è stata strumentalizzata in modo becero dall’opposizione».  Niente da aggiungere.

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