Pubblicato il

UniDem all'Anci: non votate Pascucci

UniDem all'Anci: non votate Pascucci

Diffonde una nota denigratoria agli organi direttivi dell’associazione dei comuni del Lazio, invitandoli a non sostenerlo per il Consiglio della Città Metropolitana.Valeria Viglietti risponde piccata: «Esiste la competizione e il teppismo politico. La vostra azione è da collocarsi nella seconda ipotesi». Il sindaco: «Il risultato sperato dai diffamatori non è stato ottenuto. Paradossalmente mi hanno favorito»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Strabiliante. E’ proprio il caso di dire che UniDem è affetto dalla sindrome dell’abbandono. Avete presente quando i bambini ne combinano di tutti i colori quando devono ad ogni costo attirare l’attenzione su di loro perche ritengono di essere poco ascoltati e hanno il sospetto di essere abbandonati? O ancora, il più insignificante dell’ufficio che per attirare l’attenzione, versa sempre la tazzina del caffè addosso al collega? Bene non sapeva come inserirsi, il fantomatico UniDem nel contesto della competizione dell’area metropolitana e non ha perso l’occasione facendolo nell’unico modo che conosce: cialtronesco, senza stile, ma soprattutto privo di ogni contenuto politico. Si prende la briga di mandare una informativa, si come fanno gli spioni, sotto forma di “curriculum politico” che definire diffamatorio con punte di gratuita e infantile cattiveria è un eufemismo, del candidato Alessio Pascucci, a tutti i membri del direttivo di ANCI-giovani e a tutti i membri del Direttivo di ANCI-Lazio. Vuole poterli porre nella condizione di esprimere il loro voto al di la delle eventuali sollecitazioni di quei “traditori” dirigenti di partito che lo hanno voluto in lista e lo sostengono. A chiusura della loro informativa dicono infatti: «Noi non sappiamo quanti di voi verranno sensibilizzati dagli organi competenti del partito per dare la preferenza al Signor Pascucci e se aderirete o meno alle sollecitazioni, ma almeno con questa nota, se volete, potete aderire o meno in modo consapevole e ragionato». Da questo passaggio si denota la pittoresca arroganza di questi signori che si rivolgono ad una platea di amministratori tentando di deviarli con una verità che solo loro ritengono di possedere. Così facendo, UniDem, che tanto tiene al partito, volendolo proteggere dal grande errore che stanno facendo i suoi dirigenti, meglio non sa fare che sputtanarli con tutti gli aderenti all’ANCI, notoriamente anche di parti diversa. O ritengono,  con la loro immensa scienza, che l’ANCI sia una cosa PD?
Ma la faziosità e la malafede si manifestano quando nel corso della descrizione del lungo curriculum politico di Pascucci scrivono: «La tornata elettorale comunale del 2012 è stata intrapresa dal signor Pascucci in chiara forma giustizialista e apertamente contro il PD. Venne sostenuta direttamente dall’On. Antonio Di Pietro e dall’On. Vincenzo Maruccio dell’Idv, che, tra l’altro, chiusero la sua campagna elettorale a Cerveteri». Omettono naturalmente di dire che Pascucci ha denunciato un tentativo di corruzione per una questione edilizia che ha visto processati e condannati due, purtroppo del PD, e che ha portato i carabinieri alle quattro del mattino nelle case di altre persone sollevando uno scandalo rilevante. Omettono anche di dire che al ballottaggio di quella tornata elettorale, Nicola Zingaretti in persona, salì sul palco ad incoraggiare Pascucci. E’ Zingaretti uno dei “traditori” dal quale bisogna guardarsi?
Sarebbe fare fin troppo facile ironia sulla stoltezza politica di questa operazione se dovessimo riportare altri passi di questa missiva imperniata tutta sulla diffamazione che sfiora la calunnia.
A UniDem ha però risposto Valeria Viglietti, coordinatrice di ANCI-Giovani Lazio, e da come apre si può capire la reazione che l’informativa ha prodotto. Scrive infatti: 
«Spettabile Unidem Cerveteri (anche se di spettabile c’è veramente poco), trovo questa vostra trovata pubblicitaria (denigratoria) veramente degna della più squallida ed obsoleta forma di politica.
Ho avuto il piacere di conoscere Alessio, di cui ho avuto modo di apprezzare le qualità umane prima ancora che politiche, e capisco che una persona brillante e capace come lui possa dar fastidio.
Esiste la competizione politica, fatta dagli uomini e il teppismo politico, portato avanti da quelli che Qualcuno chiamava i Quaquaraquà.
Inutile specificare che la vostra azione sia da ricomprendere nella seconda ipotesi.
Quello che non capisco e non accetto, anche in qualità di Coordinatrice regionale Anci Giovani – e di questo chiedo urgente risposta alla segreteria Anci Lazio (che legge in copia) – è come sia stato possibile che io abbia ricevuto questa mail una prima volta insieme a tutti i recapiti del direttivo Anci giovani ed una seconda volta insieme ai membri del Comitato direttivo Anci Lazio.  Qualcosa non torna».
Pascucci dice sornione: 
«I risultati che si ottengono, come quello che ho ottenuto io al Consiglio della Città Metropolitana danno l’esatta misura di quanto vale una lettera diffamatoria come quella diffusa a mio danno. Il risultato sperato dai denigratori non è stato ottenuto, paradossalmente direi che mi ha favorito. Quello di beccarsi delle denunce invece si, perché è molto probabile che questo avverrà».

ULTIME NEWS