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I comitati dei cittadini: "M5S, altro che trasparenza"

"Punton di Rocca" e "In nome del popolo inquinato" puntano il dito contro l'amministrazione per il mancato accesso agli atti sul progetto di realizzazione del forno crematorio al cimitero nuovo di via Braccianese Claudia  

"Punton di Rocca" e "In nome del popolo inquinato" puntano il dito contro l'amministrazione per il mancato accesso agli atti sul progetto di realizzazione del forno crematorio al cimitero nuovo di via Braccianese Claudia  

CIVITAVECCHIA – “È bastato un legittimo sussulto da parte di alcuni cittadini, sollecitati dall’azione tambureggiante dell’associazione Civitavecchia C’è, diventati col trascorrere delle giornate centinaia e quindi migliaia, insospettiti da alcune anomalie presenti nel progetto per la costruzione di un forno crematorio da collocare all’interno del cimitero sito sulla Braccianese Claudia. È bastato, come dicevamo, quel semplice sussulto perché Giunta e dirigenti del settore urbanistico e lavori pubblici sconfessassero i propri principi infarciti di “trasparenza” in realtà solo apparenti e di fatto ermeticamente tenuti nascosti”.

In vista del consiglio comunale aperto di lunedì sul forno crematorio continuano ad essere accesi i toni, con i comitati dei cittadini “In nome del popolo inquinato” e “Punton di Rocca” che tornano a puntare il dito contro l’amministrazione comunale, sottolineando come “la richiesta di accesso agli atti è stata respinta dopo uno stucchevole rimpallo di responsabilità tra addetti politici della maggioranza – hanno aggiunto – e dirigente responsabile del settore di cui sopra. Brutta storia, dalla quale i nostri governanti non ne escono bene. Anzi molto male, perché della trasparenza, che avrebbe dovuto essere un cavallo di battaglia praticamente imbattibile, se ne sono altamente fregati. Anche se, riflettendoci, Cozzolino e i suoi un risultato, tanta inedito quanto “luminoso”, lo hanno raggiunto – hanno concluso – sono riusciti ad affiancare al divieto di accesso sancito dal Codice della strada quello agli atti pubblici. Che è e resta un fiore all’occhiello dei pentastellati che non profuma neanche un po’”. 

Insomma, a conti fatti per i due comitati il cittadino civitavecchiese ha poco da essere soddisfatto di questa amministrazione a Cinque Stelle. “A due anni e mezzo di distanza dalle elezioni – hanno infatti chiarito – allo sfigatissimo cittadino civitavecchiese sicuramente verrà da chiedersi se una volta tanto dopo decenni di soprusi, ingiustizie, prevaricazioni e imposizioni ingoiati con amarezza avrebbe potuto e dovuto festeggiare la ritrovata libertà assoluta di sentirsi protagonista della quotidianità grazie all’avvento di una forza capace di rendere Palazzo del Pincio una sorta di santuario di puro cristallo nel quale specchiarsi minuto dopo minuto, ora dopo ora, giorno dopo giorno ed essere cosi consapevole – hanno concluso – che niente di niente potesse essergli occultato in ossequio alla strombazzata, soprattutto in campagna elettorale, trasparenza promossa a “mantra” dalla acclamatissima pattuglia pentastellata”. 

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