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Stazione ferroviaria, c’è ancora degrado

Stazione ferroviaria, c’è ancora degrado

Nuove segnalazioni da parte dei pendolari Stazione ferroviaria, c’è ancora degrado

SANTA MARINELLA – Protestano i pendolari, per le critiche condizioni in cui versano alcune parti della stazione ferroviaria. L’allarme era stato lanciato sei mesi fa dal comitato cittadino “Voce ai Cittadini di Santa Marinella”, che evidenziava la grave situazione del sottopasso pedonale, affermando senza mezzi termini che quando la sicurezza dei frequentatori della struttura viene messa quotidianamente a rischio, bisogna intervenire tempestivamente, nel momento in cui un comitato cittadino sottopone all’attenzione dei responsabili un immediato pericolo. Il comitato cittadino, infatti, aveva già segnalato il crollo di parti di intonaco, tali da mettere in evidenza la struttura in ferro di contenimento, ed inoltre denunciato le deplorevoli condizioni di degrado del sottopasso stesso, allertando la pericolosa presenza di cavi elettrici penzolanti e scoperti ad altezza uomo, venendo dunque a mancare le condizioni di messa in sicurezza degli stessi, che di certo non sono un buon biglietto da visita per il turismo della Perla del Tirreno e della sua attuale amministrazione. I lavori che hanno interessato le parti in cemento, sono stati limitati ad un restyling esterno, ma non hanno risolto definitivamente il problema. «Noi siamo coscienti della vergognosa ingiustizia perpetrata dal Governo centrale ai danni della nostra città dal fondo di solidarietà – commentava il presidente Aceto – ma il sottopasso è transitato da studenti, lavoratori, donne e bambini. Gli intonaci possono crollare in ogni momento e il rischio si presenta non solo sulle rampe. E’ quindi prioritario un deciso intervento prima che il rischio si trasformi in realtà e che qualcuno si veda crollare calcinacci dall’alto». La proteste però non si limitano solo al sottopasso, ma anche alla presenza di materiale da cantiere nei pressi della sala d’attesa. Gli avventori della stazione chiedono che vengano asportate quelle travi in legno e di metallo, utilizzate per effettuare opere di risistemazione dei locali adiacenti la linea ferroviaria. (Gi.Ba. )

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