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Zito a Unidem: «Il centrosinistra siamo noi»

Zito a Unidem: «Il centrosinistra siamo noi»

CERVETERI – Giuseppe Zito, vicesindaco, tesserato PD con una tessera on-line, regolarmente pagata al momento della richiesta ma ancora non consegnata visto l’ostracismo del circolo locale quando era ancora in vita, con un comunicato tenta di spiegare dal suo punto di vista, la grande “caciara” che avviluppa il dibattito politico di queste ultime settimane. Il PD, come si sa, si regge sulla “pazienza” salomonica di Marco Catalini, delegato provinciale, che tradotto in italiano significa che una volta dimessosi il segretario Gnazi e decaduti quindi ogni organismo dirigente, il segretario provinciale ha avocato a sé la gestione del circolo attraverso il suo delegato che tenta di riappacificarlo fino ad adesso senza esito. La frattura, se così si vuole chiamare, non è su base ideologica o di divergenza sui contenuti gestionali, ma assume sempre più una configurazione di frattura su base etica. Iniziò infatti sulla concezione del partito. Chi lo voleva aperto e inclusivo e chi invece chiuso ad ogni forma di dialogo con l’amministrazione. Con lo scorrere del tempo, la forbice si è allargata sempre più. La componente, otto in tutto dalla risultanza del numero delle firme apposte su un documento che pretende di imporre le primarie per le nuove elezioni, si identifica in una associazione che si chiama UniDem che fino ad ora ha messo in risalto solo un “odio” profondo e viscerale nei confronti del sindaco Pascucci e della sua amministrazione rendendosi protagonista di azioni di disturbo insignificanti dal punto di vista del contenuto politico, dando sponda a tutti, a destra e alla destra estrema fino ad arrivare a mandare una informativa all’ANCI, stupida quanto diffamatoria, per ostacolare l’elezione di Pascucci al Consiglio della Città Metropolitana, tanto da essere definita dall’Anci stessa un atto di “teppismo” politico. Il popolo democratico si vergogna che UniDem atteggiandosi a parlare a nome del PD, (siamo la maggioranza del direttivo), osano dire infatti. A sparigliare le carte, l’ex onorevole Pietro Tidei che sembra voglia accettare la candidatura a sindaco proposta da questi signori con la S maiuscola. Ma chi sono costoro? Lo dice Zito nel suo comunicato: «Qualche ex-assessore “mille lire”,  qualche ex-consigliere,  qualche ex-segretario che in discontinuità con la loro vita precedente hanno improvvisamente indossato i panni di moralisti». Tanto afferma Zito che aggiunge: «Ma può sembrare verosimile che un sindaco uscente che ha rappresentato il centro sinistra, che ha visto il PD come riferimento, non il circolo di Cerveteri, che col PD ha rapporti ad altissimo livello, che dal PD è stato voluto nel consiglio della Città Metropolitana piuttosto di cercare col partito locale che deve essere diverso punti di convergenza su come si intende continuare e costruire la città, non venga riproposto? Le primarie? In questo caso uno strumento che offenderebbe la democrazia dall’uso che ne farebbe chi ormai è disperato». 

To. Mo.
 

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