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Civitavecchia, Polo Civico: “Crematorio, più che mai nella contraddizione”

Il movimento politico punta il dito: “Mentre il dibattito prosegue nelle varie sedi, i lavori proseguono speditamente nel perimetro del cimitero di via Braccianese”.

Il movimento politico punta il dito: “Mentre il dibattito prosegue nelle varie sedi, i lavori proseguono speditamente nel perimetro del cimitero di via Braccianese”.

CIVITAVECCHIA – “Si annuncia una seduta di fuoco quella del consiglio comunale aperto indetta per  dibattere, ma non anche per deliberare, in ordine alle implicanze del forno crematorio. Con quale reale utilità non si capisce”.

È la dichiarazione del Polo Civico che interviene sulla spinosa questione dell’inceneritore di salme, che dovrebbe sorgere al cimitero nuovo di via Braccianese Claudia.

Il movimento politico osserva la vicenda e definisce il quadro: “Ingarbugliato. Noi riteniamo – aggiunge – che vi sia innanzi tutto un difetto d’impostazione della questione e che sul forno crematorio si potevano al limite superare le diffuse preoccupazioni e raggiungere una mediazione riducendo la dimensione e la potenza dell’impianto. Si  segue invece la strada dello scontro a costo di accusare evidenti incoerenze”.

Polo Civico, nello specifico, ne individua due: “La prima risiede nel fatto che i 5 Stelle sono schierati da sempre a favore della tutela dell’ambiente e della salute e anche nelle altre città sono contro l’insediamento di tali impianti, comunque suscettibili di compromettere la situazione igienico-sanitaria. Ebbene – punta il dito sull’amministrazione – devono esserlo a maggior ragione da noi, data la specifica gravità della situazione. Per cui al no netto all’ossidatore non possono non far seguire un no altrettanto netto al crematorio. La seconda – incalza – è costituita dalla violazione del principio della trasparenza, operata da un movimento schierato con estrema decisione per l’affermazione di esso in tutte le sedi, tanto da considerarlo una regola. Il comune è obbligato a sottostare per primo a tale regola, e non può permettersi di  negare addirittura l’accesso alla documentazione che riguarda la realizzazione del forno. Pare opportuno – spiega –  rammentare che la legge sulla trasparenza degli atti amministrativi, che vige ormai da ventisei anni, ha finalmente consentito al cittadino di abbattere la tradizionale e oppressiva impenetrabilità della burocrazia”.

Ma Polo Civico non si risparmia una stoccata finale evidenziando che: “Mentre il dibattito prosegue nelle varie sedi, i lavori per la costruzione di questo forno crematorio proseguono speditamente nel perimetro del cimitero di via Braccianese”.

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