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Hcs, Attig: "Debiti per circa 53 milioni di euro"

Hcs, Attig: "Debiti per circa 53 milioni di euro"

La segretaria dell'Ugl chiede conto all'amministrazione comunale sull'aumento di 30 milioni in due anni e mezzo di liquidazione delle società. A queste condizioni il sindacato non firmerà alcun accordo sul taglio alla spesa del personale. Dubbi sul Tfr dei lavoratori 

CIVITAVECCHIA – “L’Ugl non firma nessun accordo di taglio alla spesa del personale fin tanto l’Amministrazione non compia un gesto di trasparenza reale, sul come si sia arrivati durante il periodo di messa in liquidazione alla maturazione di 30 milioni di debiti”. Parola della segretaria Fabiana Attig, alla luce dell’incontro della scorsa settimana tra sindacati, assessore Marco Savignani e consulente giuslavorista Filippo Nicci. Incontro nel corso del quale, come sottolineato proprio dalla sindacalista dell’Ugl, non è stata portata all’attenzione delle parti sociali – alle quali si chiede un accordo per un taglio alla spesa del personale di circa 1,3 milioni di euro – nessuna rendicontazione “sull’abnorme debito societario della holding, lievitato da 23 milioni di euro a 52.729.461 milioni al 31 dicembre 2015. Debito – ha spiegato – certificato dalla stessa Corte dei Conti. Trenta milioni in più di perdite in meno di 2 anni e mezzo di gestione Cozzolino-Savignani”.

Secondo l’Ugl, da sempre scettica sulla strada intrapresa dall’amministrazione, in questi anni non è stato fatto nulla di concreto sul piano della riorganizzazione e del contenimento della spesa: ecco perché è intenzionata a non sottoscrivere alcun accordo, giudicato soltanto a danno dei lavoratori.

“Un milione e 300 mila euro sono una goccia, rispetto al mare di debiti maturati fino ad oggi, che di certo non risolvono la voragine delle partecipate – ha aggiunto Attig – di certo però un simile accordo, risulterebbe utile soltanto a salvare la faccia dell’assessore, quando il 25 ottobre si dovrà presentare dinanzi al Giudice fallimentare per la discussione del concordato. Siamo sempre più convinti che la maggioranza deve assumersi la responsabilità delle proprie scelte, senza cercare alibi o coperture parasociali”.

Con il sindacato che chiede così di palesare il parere del Garante, obbligatorio per la verifica della corretta applicazione delle norme, come disposto dal testo unico sulle partecipate. “Nodo indispensabile per l’Ugl almeno per la fissazione di due principi fondamentali. Il primo – ha sottolineato ancora Attig – che la costituzione della NewCo è in perfetta linea con quanto previsto dalla normativa vigente e, che quindi la sua costituzione è legittima. La seconda, quella che non vi sia stata “una indebita appropriazione” del Tfr fino ad oggi versato dai lavoratori, magari finito nel piano di concordato. Per questo l’Ugl in regime di autotutela, ribadisce il suo diniego ad ogni forma di accordo che prevede al momento solo tagli alla spesa del personale. Chiediamo a Savignani e al consulente Nicci – ha concluso la segretaria – un rendiconto puntuale sugli accantonamenti retributivi dovuti. Siamo certi che al prossimo incontro, una volta stabilite le giuste garanzie a tutela dei lavoratori, non avremmo nessuna difficoltà ad avviare un percorso di accordo sindacale”.

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