Pubblicato il

"Crematorio, il progetto si poteva riesaminare ed eventualmente bloccare"

"Crematorio, il progetto si poteva riesaminare ed eventualmente bloccare"

Civitavecchia C'è torna ad intervenire sul progetto prendendo spunto dalla due diligence del dirigente Carugno e dalle criticità evidenziate. E ricorda che la risposta del Pincio alla richiesta di accesso agli atti è comunque arrivata entro i 30 giorni canonici, nonostante quanto riferito dall'amministrazione. GRASSO INCALZA I CINQUE STELLE 

CIVITAVECCHIA – “Civitavecchia C’è” torna ad intervenire sul forno crematorio. Prende spunto dalla due diligence del dirigente Pierluigi Carugno, resa pubblica dal capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso, per sottolineare come le criticità evidenziate dal documento, “prese per tempo, sarebbero state un valido motivo per “riesaminare” ed eventualmente fermare il progetto senza rischi ed incorrere in penale, mentre invece – hanno spiegato dal direttivo – è stato fatto di tutto, piuttosto male, per sanarle con una serie di determine dirigenziali e delibere di giunta senza mai nemmeno preoccuparsi, con una arrogante gestione del potere che,  alcuni decisioni, sia per obbligo istituzionale, sia per trasparenza amministrativa, avrebbero dovuto essere sottoposte all’atto di indirizzo del Consiglio Comunale”. 

Civitavecchia C’è coglie l’occasione anche per ribadire come la lettera dei Pincio con cui veniva rifiutata la richiesta di accesso agli atti sia pervenuta, per raccomandata all’associazione, giovedì scorso – spedita martedì dall’Ufficio Servizio Lavori Pubblici ed opere infrastrutturali – e quindi oltre i trenta giorni canonici previsti da regolamento comunale; questo nonostante le dichiarazioni dell’amministrazione comunale, arrivate a margine della presentazione dell’esposto ai carabinieri. 

“Sia per il mancato rispetto dei tempi, ma in particolare per la mancata consegna dei documenti – hanno aggiunto – sono stati lesi i nostri diritti, che sono quelli di una Associazione Civico-Politica che ha partecipato ad elezioni comunali e che ha nel suo statuto il principio della difesa del territorio e dei suoi concittadini, nella fattispecie del caso, gli abitanti di Punton di Rocca e le relative associazioni che si sono costituite”. Fatti che diventano ancora più gravi, a detta di Civitavechcia C’è, perchè avvengono sotto la guida “di una associazione pentastellata, che tra l’altro conosce bene la nostra ventennale storia – hanno concluso – ha frequentato ed usufruito della nostra sede, ha condiviso molte battaglie dello stesso tipo, quando non governava la città e molto si arrabbiava, come ancora si arrabbia dove non governa, quando le vengono negati questo tipo di diritti”.

 

ULTIME NEWS