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Differenziata: esposto alla Corte dei Conti

Differenziata: esposto alla Corte dei Conti

di TONI MORETTI

CERVETERI – Il 25 settembre, la ormai famosa coppia di opposizione formato trasversale, composta dal presidente del Consiglio comunale Salvatore Orsomando in quota al centro destra e dal consigliere Aldo de Angelis del gruppo misto, tessera PD associato ad UniDem, hanno presentato una denuncia alla Corte dei Conti della Regione Lazio e ad altri organi competenti «per il presunto mancato raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata (RD) fissate dalla Legge n. 152/2006 da parte dell’Amministrazione comunale di Cerveteri.  Considerano l’esposto un atto dovuto poiché dicono: «Chi si ostina a ritardare il conseguimento delle percentuali minime della Raccolta Differenziata costituisce, probabilmente, un grave ostacolo alla crescita e allo sviluppo occupazionale, causando, così, un considerevole danno patrimoniale ed erariale per la propria città. Praticamente vi è stato il totale disinteresse negli ultimi anni ad applicare quanto stabilito da una legge vigente, emanata in ottemperanza alle Direttive Europee. Il pachidermico ritardo nell’applicazione della legislazione si traduce in una violazione contabile sanzionabile come danno erariale per l’ente comunale. Nonostante il collegato ambientale alla Legge di Stabilità per il 2014 intenda tutelare l’inefficienza di Amministrazioni come la nostra, prevedendo una proroga, noi abbiamo il dovere di presentare l’esposto alla Corte dei Conti per la violazione di un adempimento inderogabile, posto a tutela dell’interesse generale, per il grave pregiudizio creato alla finanza locale, per i maggiori oneri a carico dei contribuenti, per i danni alla salute pubblica e all’ambiente.  Ai consiglieri comunali e ai cittadini spetta avviare un processo virtuoso di rispetto del diritto, anche quando una Legge nazionale va in soccorso dei Comuni perché è il cittadino che chiede l’accertamento di eventuali o presunti profili di illegittimità nei comportamenti dei nostri Amministratori e dirigenti comunali in termini di responsabilità erariale». Ci sarebbe da obiettare che il diritto si rispetta anche quando si rispettano le leggi che definiscono “a soccorso” delle amministrazioni locali, magari contribuendo ad un processo culturale che rende impervio il percorso. 

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