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Si chiude l'Anno Santo: Civitavecchia alla finestra

Si chiude l'Anno Santo: Civitavecchia alla finestra

Giubileo. Niente finanziamenti per la città: rimangono nel cassetto i progetti di restyling di via XVI Settembre e Santuario delle Lacrime a Pantano 

CIVITAVECCHIA – Finirà tra un mese, il 20 novembre prossimo, il Giubileo della Misericordia indetto straordinariamente da Papa Francesco a marzo dello scorso anno, ed aperto l’8 dicembre. Un anno di iniziative, eventi e e preghiere, un anno di conforto e di speranza. Ma anche l’occasione, come spesso accade, di mettere in campo interventi infrastrutturali a servizio soprattutto dei pellegrini. Ma Civitavecchia è rimasta fuori dal giro. Esclusa dalla ripartizione dei finanziamenti straordinari in materia sanitaria messi in campo dalla Regione Lazio lo scorso anno e dal piano di potenziamento messo in atto dalle Ferrovie, non è comunque riuscita ad attingere a finanziamenti di Regione ed area metropolitana. Proprio il sindaco Antonio Cozzolino aveva annunciato la volontà, a settembre dello scorso anno, di chiedere fondi adeguati per la risistemazione di via XVI Settembre e dell’area esterna del Santuario delle Lacrime di Pantano. Progetto alla mano, l’idea era quella di chiedere alle istituzioni capitoline di consentire la sistemazione di percorsi pedonali ed asfaltatura di via XVI Settembre, percorsa da migliaia di crocieristi, turisti e pellegrini che da largo della Pace raggiungono la stazione ferroviaria ed il centro cittadino. Ma anche per riqualificare il piazzale, realizzare pensilini e sostituire i container per la vendita di souvenir con casette di legno al Santuario di Pantano. Niente di tutto queste. Belle idee rimaste nel cassetto, con il Giubileo ormai agli sgoccioli. Era stata anche costituita una apposita commissione consiliare, presieduta dall’esponente della Svolta Daniele Perello; commissione che aveva dato mandato al sindaco di chiedere di inserire Civitavecchia ra le città di interesse per l’anno santo, al fine di erogare servizi adeguati a turisti e pellegrini. Ma anche in questo caso un nulla di fatto. Una città di passaggio, anche in questo caso.

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