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Civitavecchia deve versare mezzo milione all'Osservatorio Ambientale

Civitavecchia deve versare mezzo milione all'Osservatorio Ambientale

La notizia arriva dal Consorzio. "Notificato il 5 ottobre il decreto ingiuntivo: possiamo proseguire ancora la sua attività di studio ed informazione". Le reazioni dei sindaci del comprensorio 

di FABIO MARUCCI

TARQUINIA – «Un debito mai onorato, oltre 550 mila euro, che anche l’amministrazione grillina guidata dal sindaco Cozzolino, ha evitato con tutte le sue forze di versare nelle casse dell’Osservatorio Ambientale. Ma ora, con il decreto ingiuntivo notificato mercoledì 5 ottobre, sarà difficile eludere ancora la restituzione della cospicua somma che, a termini di legge, avrebbe già dovuto essere nelle casse dell’Osservatorio». Lo dichiara in una nota il Consorzio per la Gestione dell’Osservatorio Ambientale, parlando di una somma che consentirà alla struttura di proseguire ancora la sua attività di studio ed informazione della popolazione sui rischi dell’inquinamento atmosferico nell’area «fondamentale – afferma l’Osservatorio – in questo anno in cui essa è stata completamente abbandonata dai nuovi gestori centraline.  
Grazie a queste risorse – proseguono dall’Osservatorio –  infatti si potranno continuare, anche se purtroppo in forma ridotta, gli studi sui rischi per la salute iniziati con l’Istituto Superiore di Sanità e forzatamente interrotti dopo la riappropriazione della rete di monitoraggio e delle risorse economiche per la sua gestione, da parte dell’amministrazione comunale di Civitavecchia. 
Un altro problema consistente che adesso Cozzolino dovrà urgentemente risolvere. 
A quanto pare il debito mai onorato risalirebbe a diversi anni fa: Civitavecchia, pur avendo continuato nei periodi successivi a corrispondere il dovuto all’Osservatorio Ambientale, non avrebbe mai chiuso la partita legata all’annualità saltata. Quella dell’ambiente è una partita mai chiusa, sia per quanto riguarda il numero di fonti inquinanti presenti su tutto il territorio, sia per quanto riguarda le posizioni politiche che, quando si parla di inquinamento, non sono mai univoche.

“Questo dimostra che avevamo pienamente ragione. Mi sembra chiaro che l’Osservatorio Ambientale debba continuare ad esistere per il bene della collettività – ha commentato il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola – a politica ambientalista messa in campo da qualcuno si è rivelata sbagliata”.

“Quell’iter andava concluso – ha aggiunto il collega di Monte Romano Maurizio Testa – se non altro per una questione di regolarità amministrativa. L’Osservatorio è uno strumento importantissimo per vigilare sull’ambiente del nostro territorio, speriamo che la decisione della magistratura metta fine a questa vicenda”.

“Si tratta di risorse dovute – ha concluso il sindaco di Santa Marinella Roberto Bacheca – l’Osservatorio è uno strumento in cui abbiamo creduto e crediamo tutti, fondamentale per monitorare la situazione ambientale. Mai condivisa la scelta fatta da Civitavecchia. Anche la Regione non mi sembra tanto presente sul tema”.

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