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Tirreno Power: intervengono le segreterie nazionali dei sindacati

Tirreno Power: intervengono le segreterie nazionali dei sindacati

Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil: “Si lavora ad un accordo. Se non si dovessero raggiungere risultati accettabili metteremo in campo tutte le azioni di lotta possibili”

CIVITAVECCHIA – “Si lavora ad un accordo di salvaguardia per i 186 esuberi, quelli appena trascorsi sono stati due giorni molto intensi e importanti per i lavoratori di Tirreno Power”.

Lo dichiarano le segreterie nazionali Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil dopo l’incontro al Mise dei giorni scorsi. “Abbiamo avuto conferma – aggiungono le sigle – che per tutti i siti industriali della società sarà possibile utilizzare gli ammortizzatori sociali. Senza accordo – mettono in guardia – tra le parti è a rischio anche la Cassa Integrazione”.

Le segreterie nazionali evidenziano come nel corso della trattativa: “È stata sottolineata l’esigenza di ragionare sull’organico di riferimento della società, tenendo conto di quanto accaduto in questi due anni e soprattutto evitando di esternalizzare massicciamente attività di Centrale, come fino ad oggi accaduto. Continuare – puntano il dito – a non voler prendere in considerazione la leva dell’insourcing, equivale a mettere in campo una provocazione notevole. Non può minimamente essere preso in considerazione un approccio che, mentre tenta di ragionare sulle salvaguardie occupazionali e conseguentemente sui sacrifici che i lavoratori e le loro famiglie dovranno fare, veda di contro l’aumento di personale esterno nel perimetro aziendale”.

Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil passano ad elencare quelli che, secondo loro, sarebbero: “Gli strumenti che potranno essere messi in campo: un organico di riferimento credibile anche a fronte di un insourcing necessario, una mobilità volontaria incentivata che possa accompagnare i lavoratori su vari fronti, il rafforzamento dell’accordo per la ricollocazione nel gruppo (Engie e Sorgenia) attraverso anche percorsi di formazione mirati, una solidarietà di settore come ultimo paracadute (ricordiamo a Tirreno Power che queste segreterie nazionali stanno mettendo come prima priorità contrattuale, proprio questo argomento). Difficoltà – specificano – grandi da una parte, certamente, strumenti realistici e sufficientemente adeguati dall’altra. Su queste basi la Delegazione Trattante si è data il mandato di intraprendere un negoziato che, entro la fine di novembre, possa produrre un accordo soddisfacente quale preliminare condizione per l’attivazione degli ammortizzatori sociali straordinari. Qualora – concludono – non si dovessero raggiungere risultati accettabili queste segreterie nazionali torneranno a mettere in campo tutte le azioni di lotta possibili”.

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