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Mensa troppo cara, 50 famiglie rinunciano

Mensa troppo cara, 50 famiglie rinunciano

La denuncia dell’opposizione: "Il servizio è doventato troppo oneroso". Problemi in sei istituti scolastici diversi. E gli alunni mangiano in classe. Intervento dei consiglieri Mauro Gonnelli, Federica Poggio e William De Vecchis

FIUMICINO – Sono ormai 50 i bambini di 6 diversi istituti di Fiumicino che da alcuni giorni si sono auto-esclusi dal servizio mensa poiché incapaci di far fronte a degli aumenti in molti casi del 100 per cento applicati da questa amministrazione (i pasti rispetto allo scorso anno sono passati da 2 a 4 euro). I bambini attualmente mangiano in classe. Si tratta di un numero destinato a crescere, viste le continue adesioni a questa protesta senza precedenti.
 «Quanto sta accadendo a Fiumicino – spiegano i consiglieri comunali Mauro Gonnelli, Federica Poggio e William De Vecchis – è vergognoso. Il problema non sono solo le mense ma una politica economica che ha portato il Comune negli ultimi due anni ad aumentare i costi di tutti i servizi: trasporto scolastico, rette degli asili, tassa sui rifiuti, tassa sui servizi, palestre comunali. Un salasso che sta mandando in bancarotta migliaia e migliaia di famiglie di questo Comune».
 «Sono ormai due anni che denunciamo l’assurdità di questa politica che sta impoverendo il Comune. Il problema nel caso delle mense e delle rette degli asili sono gli indicatori economici (Isee) totalmente sballati. Abbiamo più volte chiesto di rivederli e modificarli. Ci siamo anche proposti di lavorare assieme all’amministrazione a un nuovo modello che prevedesse tariffe più eque e sconti per secondo, terzo figlio e ragazzi con disabilità ma nessuno c’ha ascoltato».  «Bisogna fermarsi al più presto. Avanti di questo passo e le famiglie di questo Comune verranno spennate per mettere una pezza ai tantissimi soldi buttati per inaugurazioni fantasma, festival dell’immigrazione, i progetti per il sottopasso, l’auditorium, il centro fitness all’aperto».

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