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Rocco Maugliani interviene sul caso Cerveteri

Rocco Maugliani interviene sul caso Cerveteri

Il segretario Provinciale del PD tronca le polemiche e chiama tutti all’ordine fino alla data del Referendum. «Non dico a priori che si faranno o non si faranno le primarie. Verrà il tempo in cui si parlerà delle elezioni amministrative»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Sempre più infuocata l’aria nel mondo PD. Alessandro Gnazi entra nella polemica con Tidei che insiste su una sua interpretazione di definire la condizione attuale del PD a Cerveteri, Tidei replica affettuosamente ma non troppo. Il capogruppo in consiglio comunale Travaglia, indica un percorso che secondo lui bisognerebbe seguire e cioè puntare alla ricostruzione del centro sinistra. Tidei insiste per le primarie, Travaglia dice che potrebbero non essere necessarie. A questo punto si è ritenuto doveroso, vista la confusione che si è creata, interpellare l’unica voce sicuramente e senza possibilità che si sollevino riserve, deputata a parlare. Il segretario Provinciale del Partito Democratico Rocco Maugliani, che raggiungiamo telefonicamente.
Dottor Maugliani, circa la posizione del PD e della confusione che esiste a Cerveteri, cosa dice?
«Premetto col dire che non è mia abitudine e stile fare o alimentare polemiche attraverso la stampa per cui dico che ogni questione interna ai circoli, e anche a Cerveteri, verrà a tempo dovuto affrontata e risolta all’interno del circolo dove verrà avviato, guidato dal delegato Catalini, un processo per dare seguito ad un congresso straordinario».
Ma i tempi in cui lei prevede che si risolveranno queste questioni?
«Adesso, come ogni dirigente di partito, mi preme non distrarmi e di invitare a concentrare l’attenzione di tutti sul referendum Costituzionale che è una cosa fondamentale per il partito ma soprattutto per il paese. Dopo il referendum ribadisco, dopo, si avvieranno tutte le discussioni affrontate coi tempi che saranno necessari».
Ma il nodo che più divide sembra che siano le primarie. Si faranno? Non si faranno? «Io non dico a priori che si faranno le primarie come non dico neanche a priori che non si faranno. Sarà una decisione che sarà presa al momento opportuno, quando si affronterà la questione delle elezioni amministrative, e a Cerveteri sono importanti, o da una nuova classe dirigente del Partito legittimata da un congresso o da chi avrà l’autorità per farlo se il congresso non sarà ancora stato celebrato. Ma comunque non intendo avviare nessun processo prima della scadenza referendaria. Ribadisco, ora dobbiamo tutti e invito tutti quelli che hanno a cuore il Partito Democratico di rimanere concentrati sul referendum, e se me lo permette, colgo l’occasione per appellarmi agli amici e i compagni che mi leggono, di partecipare numerosi, e non ho dubbi che lo faranno, alla manifestazione organizzata a Roma per il 29».
Allora non si parlerà fino al referendum delle elezioni amministrative? «Arriverà anche il momento in cui si parlerà delle elezioni amministrative e si deciderà se il candidato sindaco confluirà su una figura condivisa o se sarà designato in altro modo. Ora pensiamo al referendum e io dico: portiamo avanti il SI perché l’Italia ne ha bisogno».

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