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Depuratore: controlli solo dal lunedì al venerdì

Depuratore: controlli solo dal lunedì al venerdì

Il consigliere comunale d’opposizione Marcello Maneschi denuncia l’ennesima problematica legata alla Talete. «Chi sarà di turno il sabato e la domenica il sindaco o gli assessori»

TARQUINIA – «Chi sarà di turno il sabato o la domenica, il Sindaco o gli assessori?». Usa l’ironia il consigliere comunale Marcello Maneschi per denunciare un’altra problematica legata al passaggio del servizio idrico alla società Talete. Sul cancello dell’impianto di depurazione sito in località Poderino compare un cartello che sottolinea come l’impianto sia presidiato dal lunedì al venerdì, lasciando fuori il sabato e la domenica. «Cosa accadrà se si verifica un problema all’impianto di depurazione dal venerdì sera fino al lunedì mattina. Ad esempio quali saranno gli effetti di sbalzi di corrente, malfunzionamento alle pompe o qualsiasi altro si voglia? I reflui arriveranno sino in Sardegna senza che nessuno possa intervenire?».

Dubbi legittimi così come quelli sollevati alcuni giorni fa dai cittadini sull’autolettura. Dal 1 luglio gli impianti idrici sono passati a Talete anche se il Comune di Tarquinia ne ha mantenuto la gestione operativa sino allo scorso 30 settembre. Da quel giorno qualsiasi intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria deve essere eseguito dalla nuova società.

E proprio sui tempi di intervento che il consigliere Marcello Maneschi batte il ferro. «Chi interverrà in tempi celeri? Forse il Sindaco in persona come massima autorità sanitaria del territorio o delegherà qualche assessore tipo quello all’ambiente?». Già la scorsa settimana il rappresentante del centrodestra non aveva lesinato critiche a seguito della rottura di una tubazione nella rotatoria che collega Marina Velka alla SP Litoranea, completamente invasa dall’acqua. Lo stesso era accaduto in Via dello Statuto. Il passaggio a Talete non è stato ben accolto dal mondo politico e dai cittadini. Il Sindaco aveva parlato di un atto dovuto. «La legge Galli aveva previsto che gli enti locali si coordinassero e cooperassero tra loro al fine di riorganizzare la gestione dei servizi idrici eliminando gestioni singole, effettuate dai comuni. Tale principio è stato poi ribadito. La Regione Lazio nel 96 ha così individuato cinque Ato e il Comune di Tarquinia è stato ricompreso nell’Ato 1 Lazio nord che è stata affidata alla società in house Talete, società interamente pubblica partecipata dagli enti locali».

Altri sindaci si sono opposti fermamente all’ingresso dei lori Comuni in Talete. Ora l’augurio è che dopo i primi due disagi, quello sull’autolettura e relativo al presidio del depuratore, non ci sia il terzo ovvero l’aumento verticale delle bollette, argomento di cui già da tempo si dibatte, ma che nessuno ha mai smentito. (F. F.)

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