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Gnazi replica a Tidei con una lettera altrettanto aperta

Gnazi replica a Tidei con una lettera altrettanto aperta

Dopo la reazione dell’Onorevole

CERVETERI – Puntuale arriva la risposta a Tidei di Alessandro Gnazi. Piccata, precisa, tra il risentito e l’indignato per quanto di ‘‘ingeneroso’’ e ‘‘diffamatorio’’ sostiene Tidei abbia detto di lui. Dice di non aver niente di cui scusarsi ma, al contrario, le chiede a lui. 
«Caro Pietro, con tutto il rispetto possibile permettimi di dire che su Google è possibile cercare anche il significato dei virgolettati e l’uso che se ne fa negli articoli di giornale. Debbo infatti segnalarti che l’articolo a cui hai replicato (peraltro con un foga inconsueta) non è mio e le dichiarazioni che mi hai attribuito nemmeno. Francamente sono in imbarazzo nel rispondere su frasi che non ho mai scritto o pronunciato ed ancor più in imbarazzo di fronte ad un equivoco francamente penoso. Preferisco, quindi, non replicare e questo nonostante le espressioni irridenti ed in parte sgradevoli che sono state usate (a mio avviso indegne di un politico di lungo corso) risparmiandomi una polemica che non ho alcun interesse ad alimentare. Ciò che, invece, mi costringe ad una replica non è tanto il livore che hai esternato nei miei confronti, quanto l’allusione, diffamatoria ed avvilente, secondo cui l’attuale Sindaco Pascucci mi avrebbe forse “promesso qualche incarico”. Caro Pietro, dovresti conoscere il significato delle parole meglio di me e forse renderti conto che alludere a situazioni del genere, oltre che apertamente diffamatorio, non è normale. La politica è e deve essere altro, non un mera questione di poltrone o posti di potere. Senza la fermezza su questi punti, potremmo avere molti ballottaggi amari. Personalmente, poi, non vivo né vorrò vivere di politica, ma solo ed orgogliosamente del mio lavoro a cui dedico tutto me stesso e spero che ciò non ti sembri strano. Devo anche aggiungere che io non ho mai detto neppure mezza parola “ingenerosa” nei tuoi confronti, ma, dopo le tue, quantomeno incaute espressioni, voglio anche dirti che avrei preferito che avessi posto la tua esperienza a disposizione di chi vuole contribuire a creare una nuova classe dirigente e non inserirti a gamba tesa nella situazione di Cerveteri. Ed invece ti presti esclusivamente ad eccitare una polemica pretestuosa sulle primarie, che per me debbono costituire un ineguagliabile percorso di democrazia, da valutare nella sostanza e non con argomenti cavillosi e divisivi. O comunque a pretenderle, diciamo così, anni alterni, come credo è accaduto un paio d’anni fa proprio a Civitavecchia. Come vedi, non ho proprio nulla di cui chiedere scusa. Credo sarebbe doveroso il contrario».
 

Alessandro Gnazi

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