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Pascucci e la prima alla Città Metropolitana

Pascucci e la prima alla Città Metropolitana

Ieri l’esordio per il Sindaco di Cerveteri che ha partecipato al Consiglio nel gruppo ‘‘Le Città della Metropoli’’. «Abbiamo presentato una mozione pro Olimpiadi, ma non concessa la discussione. Raggi non è all’altezza»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Ieri c’è stata la prima seduta del Consiglio della Città Metropolitana e tra i consiglieri, per la prima volta, seduto in uno di quegli scranni, c’era Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri, ora anche consigliere della Città Metropolitana, obiettivo centrato con la lista “Le Città della Metropoli”, voluta da Nicola Zingaretti che ha optato per una lista con una forte presenza PD ma aperta anche alle forze civiche vicine ai valori e ai temi del centrosinistra. Ciò ha fatto chiarezza su un fatto. Che Alessio Pascucci è uscito, per volere dei vertici regionali del Partito Democratico, da un equivoco alimentato da una parte sparuta di iscritti del Partito Democratico cerveterano, che nel suo lungo e strampalato percorso denigratorio alimentato dall’odio verso la persona che sventando un tentativo di corruzione ha creato problemi seri ad alcuni di loro, sono arrivati persino a compiere un atto di “teppismo” politico inviando una missiva ai componenti dei direttivi rispettivamente dell’Anci e dell’Anci giovani nella quale oltre al passato politico di Pascucci secondo la loro visione al limite della diffamazione, invitano a non votarlo. Bene con i novantadue consiglieri del territorio che lo hanno votato, determinando la sua elezione a secondo degli eletti e dimostrando quanto possa essere radicato sul territorio, non solo ha vinto contro di loro ma ha dato ragione anche a Zingaretti determinando il successo della sua intuizione. Chi potrà più dire ora che Pascucci non ha incarnato un percorso di centro sinistra, lui che è stato sempre vicino al Partito Democratico, lui che ha avuto il coraggio di dire: «Con questi mai più», riferendosi ai corrotti e ai corruttori. Lui che ha illustrato una idea nuova di governo che al lungo andare gran parte del PD locale ha cominciato ad apprezzare ed ha aperto un dialogo esprimendo convergenza nel desiderio di un partito diverso? Come si fa oggi a negare il grosso lavoro fatto da quella parte del partito che ha sempre mostrato apertura per arrivare a questo punto e soprattutto come si fa a sacrificare tutto rinunciando a portare avanti un percorso che porti alla ricostruzione di un centro sinistra che tenga conto che c’è un sindaco uscente? Pascucci, di ieri ci dice: «Una seduta scialba, quella di esordio. La Sindaca Raggi non è sembrata molto all’altezza della situazione. Il gruppo di “Città della Metropoli’’, il cui capogruppo è Federico Ascani di Ladispoli, ha presentato una mozione a favore delle Olimpiadi che non ci hanno fatto discutere. Una simile l’ha presentata anche la componente di destra ma non si è potuto discutere di niente. La mia prima impressione è stata che la Raggi non è all’altezza della situazione, perlomeno per quanto la sua componente predica su trasparenza e quant’altro».

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