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Via delle Colonie, ripresi i lavori

Via delle Colonie, ripresi i lavori

Risolta la questione amministrativa. Operai in attività. Raffaele Bronzolino: «Nel frattempo asfaltati alcuni tratti della città»

S. MARINELLA – Sono ripresi da alcuni giorni i lavori di allargamento di via Delle Colonie. Con le opere realizzate ormai al 70% , il Comune si era visto costretto a fermare il cantiere, in quanto era stata presentata una variante al progetto che avrebbe consentito di allungare il percorso del collettore fognante, da piazza Baden Powell all’ex cementificio. Una richiesta fatta in tal senso dalla società che sta effettuando i lavori e che l’amministrazione comunale aveva deciso di portare all’attenzione della giunta. Risolta la questione amministrativa, gli operai hanno ripreso a lavorare e da alcuni giorni stanno effettuando gli scavi per portare la conduttura fino a conclusione. «La cosa importante è che nel frattempo sono stati asfaltati il piazzale degli impianti sportivi e lo sbocco di via Delle Colonie – dice l’assessore ai Lavori pubblici Raffaele Bronzolino – così come il tratto dalla rotatoria del Bar del Pini fino al Liceo scientifico». La strada ad alto scorrimento, è bene ricordarlo, era stata transennata per l’inizio lavori nel 2012, ma le opere si sono interrotte in varie occasioni per le difficoltà finanziarie dell’azienda che aveva vinto l’appalto. Dopo il fallimento della società aggiudicataria, il Comune ha affidato il cantiere all’impresa giunta seconda, che ha assunto l’incarico quando le opere erano state realizzate in parte. La nuova impresa infatti non ha fatto altro che procedere alla continuazione dei lavori che, nel frattempo, avevano interessato una fetta consistente dell’arteria, procedendo spedita dalla rotatoria di via Verdun fino ai pressi dei resti della villa romana ritrovata nel corso degli scavi, che ha costretto l’amministrazione comunale ad apportare una modifica al progetto e quindi ad una variante. C’era quindi da risolvere il problema del ritrovamento dei reperti che la Soprintendenza aveva transennato. Per questo l’amministrazione comunale aveva dovuto preparare una variante al progetto che ha consentito, nella zona interessata dagli scavi, di realizzare un muro di contenimento in cemento per procedere poi alla messa in opera di un parcheggio ed evitare così il marciapiede. Per salvaguardare quei reperti, il Comune si è dovuto accollare un ulteriore onere economico di 150 mila euro.

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